Chiede l'auto al padre con la scusa della spesa, invece sparisce per quattro giorni portandosi via anche il portafoglio del genitore. Al rientro erano spariti i soldi ed erano stati effettuati prelievi dal conto postale. Il trentunenne è stato denunciato per furto e truffa. Il giovane con precedenti per droga non ha resistito al richiamo della dose e non potendosi finanziare il vizietto, è tornato ad attingere alle tasche del genitore ormai disperato. L'episodio risale allo scorso aprile ma ci sono voluti due mesi per avere la certezza sull'autore del furto e della truffa.

I fatti
Stando alla ricostruzione dei fatti, il nove aprile il trentunenne già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, la persona e ovviamente per i reati legati agli stupefacenti, ha chiesto in prestito l'auto al padre, con la scusa di uscire per andare a fare la spesa. In realtà, altro che spesa. Il giovane con problemi di tossicodipendenza ha fatto perdere ogni traccia per quattro giorni prima di ripresentarsi in famiglia. A rendere il quadro ancora più chiaro, la presenza nel veicolo del portafoglio del genitore che a quante pare era stato dimenticato proprio il giorno in cui il figlio era uscito per la spesa.

In quel portafoglio, regolarmente riconsegnato, mancavano 150 euro in contanti ma soprattutto, dopo aver controllato il conto postale, il genitore si è accorto che tramite PostePay erano stati prelevati in diverse tranche banconote da 50 euro fino ad un massimo di 250 euro, ormai sparite dai risparmi. Dopo la denuncia sono partite le indagini. Nessun dubbio sull'accaduto. Per i militari della locale stazione a prelevare i soldi dal portafoglio e dal conto era stato il figlio. Così il giovane, a conclusione di attività info investigativa, è stato deferito in stato di libertà per i reati di furto e truffa ai danni del genitore.