Occorrono ottomila euro per riparare il tetto della chiesa di San Pietro Apostolo. E non c'è tempo da perdere. La chiesa madre della cittadina termale versa in uno stato a dir poco pessimo. Più volte i parrocchiani e i volontari che svolgono le attività all'interno della collegiata hanno sottolineato le problematiche che riguardano infiltrazioni di acqua e danni riscontrati al sottotetto, ma di tempo ne è passato tanto e i problemi ogni giorno diventano sempre più consistenti.

A contribuire alla già pessima situazione, il brutto tempo che negli ultimi mesi dell'inverno si è accanito sulla città. Specialmente per le fortissime raffiche di vento che hanno divelto un numero considerevole di piante e danneggiato molte strutture alberghiere. Quella bufera ha infatti sollevato una quarantina di lastre del tetto della chiesa di San Pietro mettendo a repentaglio la tenuta della volta.

Un manifesto affisso all'ingresso della collegiata, indirizzato a tutti i cittadini e redatto dall'arciprete don Raffaele Tarice, spiega: "La bufera di vento del 23 febbraio ha causato moltissimi danni alle nostre case ed anche alle nostre chiese. Come potete notare, circa quaranta lastre del tetto della collegiata di San Pietro Apostolo sono state divelte lasciando la volta della chiesa alle intemperie con grave rischio crollo. È necessario provvedere tempestivamente alla sostituzione delle lastre mancanti, in attesa che tutto il tetto ed il campanile vengano restaurati.
Il costo della riparazione si aggira intorno agli ottomila euro, cifra che né la parrocchia né il Comune di Fiuggi attualmente hanno a disposizione. Per cui ci appelliamo alla generosità vostra e di ogni ente o persona di buona volontà perché la nostra collegiata possa essere riparata e messa in sicurezza. Fiduciosi che questo appello venga generosamente e tempestivamente accolto, ringraziamo di cuore".

Un altro problema sul tavolo degli amministratori comunali, da affrontare magari con il prezioso aiuto di altri enti, della parrocchia e dell'intera cittadinanza per preservare l'antica collegiata.