Fu protagonista di un inseguimento da film, con tanto di speronamento di un'auto della polizia. Era il 31 gennaio quando veniva arrestato un romeno di 28 anni, A.O. Venerdì, con il rito abbreviato, è stato condannato dal tribunale di Frosinone alla pena di tre anni e mezzo.

Era accusato di rapina impropria pluriaggravata, riciclaggio, lesioni e danneggiamento aggravati. Ora è ai domiciliari.
Probabilmente, quella sera era tenuto sotto controllo dalla polizia. Dopo una serie di furti presso aziende dell'area industriale, i controlli erano stati intensificati. Stando alle accuse, l'uomo su un furgone rubato e con targa rubata avrebbe preso 600 litri di gasolio da alcuni mezzi pesanti. Al momento di allontanarsi la polizia aveva imposto l'alt al furgone con a bordo il romeno alla guida e un complice.

Il conducente del mezzo aveva finto di rallentare, poi era ripartito a tutta velocità. Per guadagnarsi la fuga aveva speronato l'auto della polizia e percorso per un chilometro circa l'asse attrezzato contromano. Una corsa folle per evitare l'arresto con il complice che si sporgeva dal finestrino per azionare un estintore e "sparare" polvere antipirica contro le forze dell'ordine. Ma l'uomo era stato riconosciuto dagli agenti.

Anche altre pattuglie di polizia e carabinieri erano sulle tracce del duo. Visti ormai senza uscita, i fuggitivi avevano abbandonato il furgone con la marcia innestata. Il mezzo era finito contro la recinzione di un'azienda, mentre i due si erano dileguati. Il guidatore, che da poco aveva lasciato gli arresti domiciliari, e che aveva l'obbligo di dimora e di pernottamento notturno a Patrica, era stato rintracciato a casa dagli agenti della squadra mobile in collaborazione con i carabinieri.

Assistito dall'avvocato Riccardo Masecchia, è comparso davanti al gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante. A.O. è stato processato con il rito abbreviato ed è stato condannato per tutti e tre i reati in continuazione a tre anni e mezzo.