Carmine Di Mambro torna a interpellare il presidente Zingaretti sui temi sanitari a lui cari. E inevitabilmente rimarca i concetti relativi a una sanità di serie A e di serie B esistente nel medesimo suolo regionale. Così affronta nel dettaglio una moltitudine di casi o episodi legati agli ospedali provinciali. «Innanzitutto va detto che sono dotati di pochissime ambulanze per il servizio del 118: se serve una in più di quelle in dotazione deve arrivare da associazioni private.

Parla delle «liste d'attesa infinite per qualsiasi tipo di esame, a volte attese spasmodiche anche da parte di pazienti ricoverati che continuano a fare avanti e dietro tra reparti e ambulatori che costringono le persone a rivolgersi a strutture private. Reparti che vengono riaperti a periodi o poi chiusi definitivamente. Con medici limitati a un turno di lavoro». Criticità al Pronto soccorso e crititicà ancora nei reparti durante la notte o i festivi. «Un quadro realistico, dunque, che deve far riflettere chi gestisce e chi fa politica».