Incendia l'auto dell'uomo con cui aveva discusso e poi torna a casa. All'arrivo dei carabinieri, però, oppone resistenza e viene arrestato. Poi rimesso in libertà dopo un abbreviato secco: condannato a un anno (pensa sospesa) era quindi tornato a piede libero. Attesi i 90 giorni per la motivazione, la sua difesa rappresentata dall'avvocato Francesco Riccardi presenterà appello.

I militari del capitano Ivan Mastromanno stanno lavorando per accertare le cause dell'episodio che al momento sembrerebbe iscritto all'interno di una discussione tra privati.
Una discussione degenerata in poco tempo: prima qualche parola di troppo e minacce neppure troppo velate. Poi l'intenzione di cercare nella vendetta almeno secondo le accuse una propria ragione. Inizialmente convalidata la misura dei domiciliari nonostante la misura cautelare in carcere chiesta dal pm, è stato prima messo ai domiciliari poi in libertà.