Dopo un maggio condito da piogge copiose, il mese di giugno si sta contraddistinguendo per il caldo record. Le temperature, nell'ultima settimana, stanno raggiungendo dei picchi che possono essere pericolosi, soprattutto per le fasce più deboli. Anche a Frosinone negli ultimi due giorni si sono avute le avvisaglie con temperature torride. Il bollettino prevede per la giornata di oggi e di domani il livello di attenzione 3: sarà emergenza caldo vera. Per oggi la temperatura alle 8 dovrebbe essere di 27 gradi, alle 14 di 36 e quella massima percepita di 38 gradi. Domani si prevedono 27 gradi alle 8, 34 alle 14 e quella massima percepita di 36. L'ondata di caldo ha raggiungendo il suo picco nella giornata di ieri e si protrarrà almeno fino a domani.

L'innalzamento delle temperature al di sopra della media stagionale può rappresentare un rischio per la salute della popolazione più vulnerabile – anziani di età superiore a 75 anni, malati cronici, bambini piccoli (0-4 anni) e donne in gravidanza. In relazione a tale evidenza le autorità competenti dovranno adottare ogni opportuna iniziativa, utile a prevenire e fronteggiare gli effetti sulla salute delle ondate di calore e in particolare, di implementare adeguate misure di protezione nei confronti delle categorie più a rischio e attivare piani di prevenzione locali sulla base delle apposite linee guida ministeriali pubblicate dal Ministero della Salute (Linee di indirizzo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute).
Ma da cosa dipende questa eccezionale ondata di calore? La saccatura si è ormai spostata verso la Penisola Balcanica, mentre dal Nord Africa sta premendo la parte più avanzata del nuovo promontorio anticiclonico sub-tropicale.

In avvio di settimana si è assistito ad una decisa elevazione dell'anticiclone, che ha invaso in modo più deciso l'Italia ed il Mediterraneo Occidentale. Tale alta pressione ha comportato l'avanzata dell'onda di calore d'estrazione algerina, con aumento sensibile delle temperature soprattutto al Nord Italia. Lo sprofondamento di una saccatura atlantica tra Azzorre e Atlantico Portoghese è la causa scatenante della forte espansione dell'anticiclone sub-tropicale verso l'Europa Occidentale e anche parte d'Italia. I massimi effetti della calura si stanno avendo da metà settimana, con temperature fino a 38 gradi ed oltre.

Le regioni meridionali d'Italia restano un po' più ai margini del cupolone africano e qui il caldo è relativamente più contenuto. Sull'Europa Occidentale il caldo è invece ancora più forte e le temperature stanno salendo anche a picchi oltre i 40 gradi tra Spagna e Francia. Stante la forte presenza anticiclonica, il meteo sarà stabile, a parte acquazzoni locali attesi nella prima parte della settimana su aree interne appenniniche del Centro-Sud, a causa di spifferi d'aria fresca in quota che contrasteranno con il forte riscaldamento diurno. Al momento non si vede ancora la conclusione di questa fase così calda, che potrebbe protrarsi per il resto del mese.