È sicuramente una bella notizia il constatare che è stato riaperto il cantiere per il completamento del Palacongressi Fiuggi. Dove da diversi giorni si registra la presenza degli operai della ditta "Edilinfra srl", subentrata attraverso la procedura di concordato preventivo alla "Coop. CLC" di Livorno, che l'appalto originario si era aggiudicato.

Ieri gli addetti erano impegnati con mezzi meccanici nella bonifica delle aree esterne dove le erbacce avevano nei giorni scorsi superato abbondantemente il metro.
Trovano quindi conferma le parole dell'assessore ai lavori pubblici Marco Fiorini che questo aveva anticipato congiuntamente alla stipula del protocollo d'intesa che impegna, la ditta subentrata, alla riconsegna del cantiere entro il febbraio del prossimo anno, se vuole affrancarsi dalle penali previste. L'opera pensata e finanziata più o meno un quarto di secolo fa forse vedrà finalmente luce nei primi mesi del prossimo anno, anche se nel frattempo il settore congressuale o grandi eventi più in generale ha subito tutta una serie di cambiamenti radicali, soprattutto una drastica riduzione nelle presenze sul territorio nazionale.

Tuttavia l'opera fiuggina era e resta strategica per una città impegnata nel suo rilancio economico. Da sempre convinti assertori di questa tesi, nei giorni scorsi il PD di Fiuggi, denunciando ritardi è tornato anche ad incalzare la giunta comunale affinché rispetti gli impegni assunti nel portare a compimento i lavori entro il febbraio 2020, ad individuare da subito una modalità per la gestione e la commercializzazione della struttura, innescando in automatico la replica del sindaco Alioska Baccarini: «Abbiamo evitato il rischio della risoluzione contrattuale provocata da "mala gestio" politico amministrativa a trazione Pd. Evitato il ritardo almeno biennale per l'ultimazione opera. Con un enorme sacrificio finanziario il Comune metterà a disposizione somme per la prosecuzione dell'opera quelle che, in epoca di elezioni regionali, la giunta Zingaretti decise di destinare al pagamento di"Lazio Ambiente". Ennesima dimostrazione di quando le chiacchiere del Pd locale, rimasto per anni inconcludente, valgano meno di zero». Immancabili polemiche politiche a parte, il dato certo è che i lavori sono in corso e speriamo che lo restino sino al completamento dell'opera, perché poi questo è quello che conta.