L'hanno trovata priva di vita nell'abitazione di via Antonio Sebastiano a Scauri, dove dimorava, stroncata da un malore. La vittima è M. Z. N., una cinquantottenne polacca, da anni in Italia, dove ha poi ha sempre lavorato come assistente agli anziani o come collaboratrice domestica. Ora per il rientro della salma nella sua patria di origine servono dei fondi, per affrontare le spese. E a tal proposito su Facebook e sul gruppo Scauresi scauresi, è partita una iniziativa per raccogliere fondi per il rimpatrio del feretro.

L'allarme è scattato l'altro giorno quando non si avevano più notizie della donna, che abitava in un appartamento situato quasi all'incrocio con piazza Rotelli a Scauri. Trovata senza vita e accertato che la donna era morta per cause naturali, è stata investita la ditta di onoranze funebri di Gabriele Vento, che ha provveduto a recuperare la salma, trasferita poi presso il cimitero di Minturno. I suoi familiari hanno espresso la volontà di poter tumulare la signora nella cittadina polacca dove era nata, ma non c'erano i fondi necessari per il trasferimento. La nipote, partita dalla Polonia, non ha nascosto le difficoltà esistenti per affrontare le spese previste e da qui è nata l'iniziativa del gruppo di Facebook, la cui amministratrice si è presa carico di recuperare i fondi, che consegnerà personalmente alla familiare della donna. L'arrivo della nipote è imminente e quindi già da oggi dovrebbe essere a Scauri per riportare la salma a casa.

La morte della cinquantottenne ha destato scalpore e commozione tra i cittadini di Scauri, che avevano avuto modo di conoscere quella donna sempre disponibile con tutti e dai modi gentili. «Una grande lavoratrice ha detto ieri un vicino di casa che si è sempre data da fare. La sua morte ci ha sconvolto perché inattesa, ma soprattutto perché, negli anni, si era fatta apprezzare da tutti. Conserveremo sempre un bel ricordo di lei». È probabile che la situazione amministrativa (permessi e atti vari necessari per il trasferimento) si sblocchi entro la fine della settimana, in attesa che il buon cuore dei cittadini riesca a coprire le spese.