Una vigilia di Natale troppo movimentata. Fu il post partita di Frosinone-Benevento del campionato di serie B, disputata appunto il 24 dicembre 2017 nell'allora stadio Comunale.

Ci furono delle denunce e cinque daspo a carico di un gruppetto di tifosi sanniti. Ieri, per due di questi il tribunale di Frosinone ha accettato la messa alla prova.
I due supporter campani, difesi dagli avvocati Camillo Cancellario e Calogero Nobile, erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale e di lancio di fumogeni in campo. Entrambi svolgeranno, per sei mesi, lavori di pubblica utilità.

Un modo per evitare la condanna, già sperimentato da altri tifosi autori di disordini in occasione di incontri di calcio. Altri quattro tifosi, per ipotesi di reato più gravi, sono invece già a processo e compariranno (difesi anche dall'avvocato Christian Alviani) davanti al giudice del tribunale di Frosinone il mese prossimo. Il finale incandescente del match (vittoria 3-2 per i canarini con gol di Federico Dionisi all'ultimo secondo) ha surriscaldato eccessivamente gli animi. Gli incidenti, infatti, si sono verificati durante il deflusso. L'ultimo gruppo di tifosi ospiti, quando ormai il grosso era stato avviato verso l'area Permaflex, luogo di raduno dei supporter delle squadre che vengono a giocare a Frosinone, ha opposto resistenza, rifiutandosi di salire sulla navetta. Nel mentre fu aggredito il conducente del mezzo che, per sottrarsi ai colpi, fu costretto momentaneamente a scendere dalla cabina.

L'aggressore identificato poi dalla polizia veniva accusato pure delle lesioni nei confronti di un agente. Durante le fasi di identificazione dei facinorosi, alcuni scendevano dalle navette per evitare il riconoscimento e, nella circostanza, spintonavano e colpivano una poliziotta che rimaneva feriva. Identificati poi pure i tifosi che avevano esploso petardi e lanciato fumogeni sul campo di gioco.