È una brasiliana residente ad Alatri la giovane donna che ieri si è rivolta alla locale stazione dei Carabinieri di Isola del Liri per sporgere querela in merito a un'aggressione riferita agli uomini dell'Arma. Con il volto insanguinato, ha chiesto a qualche passante l'indicazione su dove potesse trovare "i gendarme" lasciandoli, a dir poco, in uno stato di incredulità e preoccupazione.

Arrivata davanti al civico 204 di via Roma, quando le lancette dell'orologio segnavano all'incirca le 18.40, ha citofonato e salito le rampe di scale che l'hanno portata davanti al portone blindato del primo piano. Una volta aperto, gli uomini in divisa si sono trovati davanti la ragazza, di circa trent'anni, che chiedeva loro aiuto: sangue che usciva dal naso, escoriazioni varie ai lati della bocca e, ancora, sangue da una lesione alla mano forse riportata a seguito di un tentativo di difesa.

Subito i primi soccorsi e il trasferimento presso il 118 del vicino ospedale di Sora. Lì la giovane, a cui sono stati refertati un trauma facciale, escoriazioni e una ferita al dito, ha di nuovo raccontato la versione secondo cui sarebbe stata assalita e picchiata da una persona a lei nota: delineando così, con dovizia di particolari, i contorni della violenza a cui è stata sottoposta. Una volta ricevute le cure mediche, con dignità, coraggio e determinazione, la giovane è partita di nuovo alla volta della stazione dei Carabinieri con l'intenzione di formalizzare la denuncia e fermare il suo aggressore.