Ragazze giovani, portate a prostituirsi su appuntamento in locali e alberghi di tutta la provincia e oltre. Uno scandalo che aveva visto coinvolti imprenditori, rappresentanti delle forze dell'ordine, tante ragazze attirate dall'estero con l'inganno e sfruttate.

E l'operazione, che aveva portato a sgominare il sodalizio, prese il nome dell'hotel apriliano in cui queste ragazze vivevano e a volte si prostituivano: "San Michele". Da qui venivano portate ad Anzio, a Latina e a Frosinone. Sempre in hotel o in qualche locale di scambisti, sempre su appuntamento, sempre sfruttate. Nel 2014, dopo le indagini e gli arresti, il sodalizio venne condannato a quasi un secolo totale di carcere.

Liviu Vasile Toader, nato in Romania nel 1976, riconosciuto come uno dei presunti capi dell'associazione per delinquere, ebbe in Corte di Assise una condanna a 10 anni di reclusione. Il terzo grado di giudizio, però, ha portato ad una drastica riduzione della pena. Intanto, è venuta meno l'associazione per delinquere per il Toader. Poi la prescrizione di alcuni reati ha fatto il resto: 4 anni e 8 mesi per i reati di violazione delle norme sull'immigrazione, per aver avviato, favorito e sfruttato la prostituzione. Lunedì i carabinieri di Aprilia hanno eseguito l'ordinanza per il 43enne chiamato a scontare la pena residua.