Il motore è acceso e la macchina lanciata in corsa verso la procedura che porterà entro l'anno alla pubblicazione del bando di gara per la privatizzazione della "Soc. Acqua e Terme Fiuggi S.p.A" sulla base di un contratto di locazione, della durata di almeno venti anni.

Conferma arriva dalla delibera n. 86 della giunta comunale con la quale prende atto: "Del parere dello studio legale internazionale "Gianni, Origoni, Cappelli Partners" e memorandum per la razionalizzazione della partecipata ATF". L'organo di governo cittadino all'unanimità ha poi: "Conferito mandato al sindaco, quale rappresentante dell'amministrazione comunale e della proprietà, di attivare tutte le procedure da intraprendersi per addivenire nei tempi più efficienti possibili al completamento del processo di dismissione delle azioni di ATF di proprietà del comune di Fiuggi - ed inoltre – alla riacquisizione del Marchio Fiuggi".

Oggi è nelle disponibilità della sua controllata ATF. Quindi, fuori dal "burocratese" registriamo due nuovi tasselli verso il processo di privatizzazione di ATF che la delibera fissa in maniera chiara ed inequivocabile per la prima volta.
L'amministrazione porrà sul mercato le quote di ATF di sua proprietà e punterà a riportare lo storico marchio Fiuggi sotto il controllo del comune, oggi nelle disponibilità di "Acqua e Terme Fiuggi S.p.A." gestore dell'imbottigliamento, degli impianti termali e del campo da golf.

I tempi per la manifestazione d'interesse o esplorazione del mercato saranno piuttosto rapidi, 2/3 mesi per giungere poi nell'autunno prossimo al bando di gara definitivo. Quindi se non ci saranno intoppi e soprattutto se ci saranno investitori interessati a Fiuggi, più facile a dirsi che a farsi, la stagione termale del prossimo anno potrebbe vedere alla guida delle terme, dell'imbottigliamento e del campo da golf dei nuovi gestori privati.

Siamo a Fiuggi e nulla può darsi per scontato, perché come diceva il mai troppo rimpianto Carlo D'Amico, uno dei massimi storici locali: «Quando a Fiuggi si è trattato di affidare in gestione l'imbottigliamento e le terme, non sono mai mancati i tumulti». Speriamo che questa volta non vada a finire così, magari aiuteranno le tante ferite che una popolazione intera continua a leccarsi memore dei suoi recenti errori e soprattutto gli alberghi semi deserti in questo periodo.