"Secondo le informazioni che abbiamo attualmente, si dovrebbe trattare di rifiuti speciali ma non pericolosi" è quanto precisato dal sindaco Nicola Ottaviani nella conferenza stampa straordinaria indetta per fare il punto della situazione in relazione all'incendio che ha interessato nella giornata di ieri l'azienda "Mecoris", che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti speciali,

"La presenza anche di poche unità di plastica può rendere, ovviamente, non salubre l'ambiente. Per questo siamo stati costretti ad adottare delle ordinanze di sicurezza." -ha proseguito Ottaviani- Le centraline, sin dalle prime ore dell'alba, segnavano valori preoccupanti. Hanno avuto dei picchi elevatissimi. Ma già dalla tarda mattinata i valori hanno cominciato a scendere, riavvicinandosi alla norma" ha evidenziato il primo cittadino.

Un segnale che la situazione stia lentamente migliorando e che, quindi, l'allarme per la salute potrebbe presto rientrare. Ma bisognerà attendere i risultati delle analisi dell'Arpa per sapere con certezza se le sostanze sprigionatesi nell'aria siano tossiche o meno. 

Ottaviani ha annunciato che tra le 17.30 e le 18.00 verranno resi noti ulteriori aggiornamenti ed eventuali disposizioni per la giornata di domani.

Il relazione all'incendio che ha interessato nella giornata di ieri l'azienda "Mecoris", che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti speciali, l'amministrazione comunale di Frosinone ha adottato tutti i provvedimenti per la pubblica incolumità. Di seguito l'ordinanza emessa poco fa dal sindaco Nicola Ottaviani e che segue le precedenti firmate tra ieri sera e questa mattina:

Provvedimento urgente per incolumità pubblica a seguito di incendio. Disposizioni di chiusura degli edifici pubblici e della relativa attività e disposizione di sospensione delle attività all'interno delle aziende private, ad eccezione degli operatori di servizi pubblici essenziali per la giornata di lunedì 24 giugno 2019. Considerato che, domenica 23 giugno 2019, in orario pomeridiano, si è sviluppato un incendio di proporzioni rilevanti in Via delle Centurie, zona il Casale, all'interno dell'Azienda "Mecoris", che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti speciali;
Rilevato che non si ha ancora contezza circa la natura e la tipologia dei fumi che si sono sprigionati dall'incendio e che pertanto, a titolo precauzionale, è opportuno adottare provvedimenti volti alla tutela pubblica salute ed incolumità; Rilevata la presenza, su tutto il territorio comunale, dell'innalzamento dei livelli del PM 10, attraverso il sistema e la rete di monitoraggio autonoma delle centraline realizzata dall'Amministrazione comunale di concerto con l' associazione medici di famiglia per l'ambiente; Considerata la necessità di non esporre la popolazione a pericoli per la salute e la pubblica incolumità, in assenza di ulteriori elementi di certezza circa le conseguenze dell'incendio indicate in epigrafe, sulla qualità dell'aria;  Visto l'art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali - TUEL - D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 -; Ritenuta la necessità di adottare il presente provvedimento al fine di tutelare la salute pubblica;

Ordina la chiusura, per il giorno di lunedì 24 giugno 2019, di tutti gli edifici pubblici e la sospensione delle attività lavorative all'interno delle aziende private, sull'intero territorio comunale, ad eccezione degli operatori addetti ai servizi pubblici essenziali o di necessità; Ordina altresì a tutta la popolazione di disattivare gli impianti di areazione forzata e di condizionamento, oltre che a tenere chiusi gli infissi esterni (finestre e portoni) fino al momento in cui non sarà definitivamente cessata l'allerta, uscendo dalle abitazioni solo per motivazioni urgenti ed indifferibili, possibilmente previo utilizzo di mascherine igienico sanitarie, fino al momento in cui non sarà definitivamente cessata l'allerta;

Chiede alla Direzione Generale della ASL ed ai Dirigenti e Responsabili di Uffici ed Enti Pubblici presenti di adottare ogni ulteriore attività precauzionale al fine di attenuare gli effetti dell'evento calamitoso in epigrafe e, comunque, a tenersi in costante contatto con il Comando della Polizia Municipale di Frosinone al fine di adottare ogni ulteriore atto ed azione proporzionati all'evoluzione della situazione.

di: La Redazione

Il direttore di Arpa Lazio (Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio) Marco Lupo poco fa, interpellato dalla nostra redazione, ha tenuto a rassicurare la popolazione circa il corretto e rapido operato dell'Agenzia stessa in merito all'incendio sprigionatosi ieri in un capannone della Mecoris, nell'area industriale del Capoluogo, società specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali. Soprattutto in riferimento alla nube di fumo che si è sprigionata dal rogo e che tanta apprensione ha provocato nella cittadinanza. Nello stesso tempo ha precisato che, per via di incomprimibili tempi tecnici, i risultati delle analisi, specie per quanto concerne le diossine, saranno resi noti entro la giornata di domani. 

In merito, sulla pagina Facebook ufficiale dell'Arpa Lazio è stata pubblicata una nota in cui si spiega che "il personale Arpa Lazio ha installato già ieri un campionatore ad alto volume e che il primo campione è stato prelevato questa mattina ed è stato affidato ai tecnici specializzati dei laboratori dell'Agenzia". Il comunicato prosegue: "Siamo consapevoli della preoccupazione generata dall'incendio e il nostro personale da ieri sta facendo tutto quanto possibile.

Purtroppo, per alcuni tipi di analisi, sono necessari dei tempi tecnici che non dipendono dalla nostra volontà: i campioni vengono raccolti dallo strumento per una durata di 12 ore (con la strumentazione attuale, fino a poco fa erano 24), il primo è stato prelevato questa mattina e inviato ai laboratori, dove però sono necessari altri tempi incomprimibili per preparazione e analisi.

Riguardo al materiale: a quanto risulta è bruciato un deposito che conteneva carta riciclata e alcuni imballaggi di plastica, ma l'esatta tipologia dei materiali presenti e bruciati potrà essere valutata solo una volta completate le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. C'è un'indagine in corso e l'Autorità giudiziaria valuterà anche questo aspetto".

di: La Redazione