Dopo tre mesi il Comune rimulta la Tac Ecologica Srl: stavolta, a detta dell'amministrazione atinate, l'infrazione commessa dalla società di Falvaterra è di non aver completato la fornitura dei contenitori dei rifiuti ("consegna eseguita in forma esigua rispetto alla richiesta") e dei cestini getta carte (dei quali si denuncia la "totale mancata consegna").

Nella nota scritta dal responsabile del servizio, inoltre, si legge che l'ultimo sollecito rivolto alla Tac Ecologica c'è stato lo scorso 3 maggio al quale nulla ha fatto seguito fino al primo giugno, quando la società faceva sapere che c'erano stati problemi nel reperire il materiale e che quanto prima avrebbe ottemperato alla richiesta.

Evidentemente a palazzo Ducale la pazienza si era esaurita perché il 6 giugno è partito l'ultimatum alla Tac Ecologica: entro il 10 giugno il materiale doveva essere consegnato altrimenti "in caso di ulteriore inottemperanza si sarebbe dato corso all'applicazione della penale prevista dal vigente contratto di appalto e dal contratto". Cosa che è avvenuta: due giorni fa, infatti, alla Tac Ecologica è stata inflitta una penale di mille euro.

La stessa somma già comminata a marzo: all'epoca il Comune di Atina contestava alla Tac Ecologica il "perdurare dei disservizi inerenti la mancata rimozione e recupero dei rifiuti abbandonati in località varie del territorio". Ora questa nuova penale che, si legge nel dispositivo, deve essere onorata entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione relativa.