È il Lazio Pride dei veleni. Una lunga serie di polemiche ha preceduto l'evento in programma oggi. Dalla scelta del capoluogo al percorso passando per il patrocinio. E, ancora, botta e risposta di fuoco. È il Lazio Pride dei veleni, in un'edizione particolare. Cinquant'anni fa, infatti, prendevano il via i moti di Stonewall. Giugno 1969: una rivolta dopo la retata della polizia, nel bar di New York, segnava simbolicamente l'avvio delle rivendicazioni della comunità omosessuale. Cinquant'anni dopo Frosinone ospita, per la prima volta, il Lazio Pride, la sfilata dell'orgoglio della comunità lgbt+ (lesbiche, gay, bisessuali e transgender)..

Le polemiche
Il Lazio Pride di Frosinone si porta dietro un mare di polemiche. Pareri contrapposti e botta e risposta tra diverse aree politiche e che hanno coinvolto anche il comitato organizzatore fin dalle prime indiscrezioni sulla notizia. Ovvero, dalla possibile scelta del capoluogo come centro ospitante per l'edizione 2019. Frosinone era in lizza con altre cinque centri: Albano Laziale, Ostia, Viterbo, Guidonia e Latina. Successivamente la discussione si è spostata sul percorso (il Comune avrebbe preferito l'ipotesi con il passaggio in via Adige) e sulla mancata concessione del patrocinio. E ancora giù veleni tra il primo cittadino Nicola Ottaviani e i portavoce del Lazio Pride Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly. Fino ad arrivare alle polemiche dopo il post del neo presidente del consiglio provinciale Daniele Maura, ritenute offensive dalla comunità arcobaleno.

Il percorso
Alla sfilata, a partire dalle 15.30, prenderanno parte anche dalle province limitrofe. Sono previsti, infatti, arrivi anche da Latina (attraverso bus, così come da Pomezia) e da Roma (mediante il treno). L'evento di Frosinone succede a quelli del capoluogo pontino (2016 e 2017) e quello di Ostia (2018). In termini di partecipazione dal comitato organizzatore non si sbilanciano, ma auspicano una partecipazione massiccia da parte della cittadinanza. Verosimilmente si attendono 2.000/3.000 partecipanti. L'appuntamento è fissato alle 15.30 in piazza Salvo D'Acquisto e il percorso è il seguente: piazza Salvo D'Acquisto, via Po, via Aldo Moro, via Marco Tullio Cicerone con arrivo previsto in piazza Falcone e Borsellino (di fronte alla villa comunale). L'arrivo nei pressi della villa comunale è previsto intorno alle 18.30 e, a partire dalle 20, l'evento si sposterà all'interno del Parco Matusa per la festa Lazio Pride. Il traffico sarà chiuso alla circolazione in concomitanza con il passaggio della manifestazione e dalla questura hanno previsto un servizio allo scopo di garantire la sicurezza.