Atina mette la sordina alla musica. E lo fa con una ordinanza firmata dal sindaco Adolfo Valente, in vigore da mercoledì 19 giugno con validità fino al 30 settembre. Questo perché negli ultimi giorni, appena l'estate è esplosa con il caldo e le vacanze, al Comune sono giunte "numerose segnalazioni di cittadini residenti vicino ai locali pubblici che reclamano per il trambusto che disturba il riposo e il decoro ambientale".

I locali pubblici sotto i riflettori del Comune sono quelli"all'interno dei quali… si riscontra l'utilizzo di strumenti musicali, apparecchi e/o impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora". Con l'ordinanza chi intenda offrire spettacoli o intrattenimenti musicali dovrà chiedere l'autorizzazione al Suap presso la XIV Comunità montana di Atina; quindi rispettare una serie di obblighi, cominciando dalla pressione sonora esercitata dai diffusori acustici che dovrà essere contenuta entro i 70 decibel fino alle ore 24 ed entro i 60 decibel dalle 24 all'una e mezza del mattino (fino al 31 agosto); mantenere i decibel entro 70 dal primo al 30 settembre fino alle ore 24. Per questo si dovrà dare incarico a un professionista che rediga una scheda assumendosi la responsabilità del rispetto dei valori e avvalersi di un dispositivo che taglia il volume.

Poi l'ordinanza entra in dettagli più specifici distinguendo i trattenimenti musicali in ambiente chiuso e all'aperto: ai primi viene fatto obbligo di tenere chiusa ogni apertura per impedire che il suono esca dal locale; quindi elenca gli obblighi per il l titolare dell'esercizio in relazione ai permessi da richiedere per organizzare intrattenimenti all'aperto e al chiuso, l'occupazione del suolo pubblico, il divieto di somministrare di alcol ai minori. Riuscirà l'ordinanza a conciliare divertimento e riposo?