«Il San Benedetto non chiude e non chiuderà», smentisce le notizie, apparse soprattutto sui social il dottor Roberto Sarra, referente della direzione sanitaria. «Sembrerebbe che qualcuno fuori dal coro, abbia voglia di vederlo chiudere per il gusto di dire "ve l'avevo detto".

Se dovesse esserci qualche timore io stesso lancerei l'allarme». Sarra comunque conferma alcune criticità presenti ma è anche ottimista visto l'arrivo di sostituti. «Ci sono alcuni problemi legati alle ferie e ad alcuni prepensionamenti di quota 100 che non avevamo previsto - afferma - Inoltre il taglio degli straordinari, per una disputa fra sindacati e ispettorato del lavoro, di certo non aiuta».

Il chiarimento sul fronte del personale. «Sono in atto concorsi. Ad Alatri sono previsti due radiologi, due pediatri, un ortopedico, due unità al pronto soccorso e due e chirurghi. Oltre alla ripresa degli interventi per fratture di femore e protesi d'anca. Infine sono in arrivo una nuova Tac, Ecografo di alta fascia; laser per chirurgia e vascolare, sterilizzatrice per apparecchiature e telecamere.

Non mi sembra un programma per chiudere». «Poi - affonda il colpo - se a qualcuno fa comodo soffiare sul fuoco per contrapposizione politica, alzo le mani. Io sono disposto a dimettermi dalla referenza della direzione sanitaria (cioè tante responsabilità senza "portafoglio") purché si trovi una persona capace di battersi ancora per il grande cuore del San Benedetto». Un chiarimento dopo le notizie social che stanno generando apprensione