Sbalzi di tensione sulle rete elettrica di alimentazione dell'impianto di Colle San Paolo e il depuratore subisce dei "blocchi". Lo rende noto il sindaco Caligiore che si attiva immediatamente e manda una segnalazione agli enti competenti in cui denuncia anche la presenza di fenomeni odorigeni nauseabondi.

Caligiore informa che il gestore dell'impianto consortile, con una nota a firma del capo impianto, ha reso noto che il 13 giugno è stata «rilevata la presenza di sbalzi di tensione sulla rete elettrica di alimentazione dell'impianto con conseguenti blocchi dell'impianto stesso».

Bisogna anche dire che AeA si è subito attivata, come risulta nella nota, per risolvere la problematica segnalata ed evitare ripercussioni sul processo depurativo.
Il sindaco Caligiore ha segnalato sempre agli organi competenti che, oltre alla criticità rilevata al depuratore, negli ultimi giorni si è accentuato sul territorio comunale, ancora una volta, e soprattutto «nelle aree adiacenti il depuratore» la presenza di odori nauseabondi «come segnalato da numerossissimi cittadini».

Il primo cittadino non si lascia sfuggire di sottolineare, come già fatto in passato, che si è ancora in attesa del rilascio dell'Aia da parte della Provincia. Il 25 settembre del 2018, infatti, dopo circa tre anni si è chiusa «positivamente la conferenza dei servizi della Provincia di Frosinone per il rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale dell'impianto centralizzato di depurazione» di Colle San Paolo, scrive il sindaco.

«Ci ritroveremo di nuovo ostaggio della puzza. Chi dovrebbe fare qualcosa non sta facendo nulla», le parole, dure, sono del primo cittadino e il destinatario era, a fine maggio, proprio l'amministrazione provinciale. Una dichiarazione profetica, a quanto pare, tanto che Roberto Caligiore ha dovuto ricordare nell'informativa del 18 giugno che, a otto mesi di distanza dalla chiusura della Conferenza dei servizi, «non risulta il rilascio dell'Aia da parte della Provincia e questo sta bloccando tutte le autorizzazioni in essa contenute, tra cui quelle agli scarichi, nuovi punti di emissione in atmosfera, rendendo inutile l'investimento eseguito dall'Asi, per la messa in esercizio di lavoro effettuati per la mitigazione di cattivi odori prodotti dal depuratore». Il sindaco richiama tutti alle proprie competenze, in primis la Provincia.