Centro storico in agonia, il sindaco studia una soluzione a breve termine per bloccare l'emorragia di visitatori e rilanciare l'immagine di una città che non merita l'oblio. Domenica scorsa il bilancio dei ristoranti del centro ha registrato profondo rosso; la maggior parte degli operatori ha confessato di aver fatto "coperti zero". L'evento che, non pubblicizzato, ha avuto l'effetto del sasso nello stagno, è stato il "1° Raduno Area Centro Città di Anagni". Decine di proprietari di vetture Mercedes, dopo essersi ritrovati presso Area Centro sulla via Anticolana, si sono incolonnati per raggiungere il centro cittadino.

Piazza Innocenzo III era ammorbata dalle vetture che vi sostano in attesa della riapertura del multipiano San Giorgetto, e qualcuno ha temuto che scomodarli avrebbe provocato caduta di consensi. I visitatori hanno quindi lasciato le auto presso il multipiano, qualcuno addirittura negli spazi inibiti alla sosta per i noti motivi di sicurezza. Dopo la visita dei monumenti, un tour effettuato di fretta con l'ausilio di guide professionali, la carovana ha effettuato una gita panoramica della zona montana, raggiungendo quindi un agriturismo in territorio di Piglio per il pranzo conviviale.

I responsabili della Pro loco hanno candidamente ammesso di non essere stati informati dell'evento "altrimenti avremmo chiesto al comune la liberazione degli spazi in Piazza Innocenzo che avrebbe offerto una fantastica scenografia", così come gli operatori commerciali cittadini disconoscevano quanto organizzato. Oltre ai quasi 200 ospiti della Mercedes, in città è stata avvistata una comitiva di turisti. Questo accade di domenica, nel periodo ormai vacanziero per eccellenza, figuriamoci per il resto dell'anno.

Qualcosa non funziona. La Pro loco ammette "c'è un crollo verticale delle presenze, è una vera e propria emergenza". L'amministrazione comunale pecca forse in eccesso di ottimismo, ed il sindaco Daniele Natalia sembra affatto disposto a lasciar precipitare una situazione già seria. Amministratori attenti, operatori capaci ed esperti locali, potrebbero incontrarsi e cominciare a lavorare: basta con le sterili polemiche, occorrono fatti.