Revocate le misure di protezione nei confronti di un ventiquattrenne del Gambia ospitato a Scauri, che più volte si è reso protagonista di atti violenti. La decisione è stata adottata dal dirigente responsabile del Comune di Minturno, che, con una determina, ha revocato le misure di accoglienza al giovane extracomunitario «per violazione grave e ripetuta delle regole del progetto di accoglienza e la messa in atto di comportamenti gravemente violenti nei confronti delle persone». Il gambiano rientrava nel progetto Sprarrivolto all'accoglienza dei rifugiati ed esiliati che è denominato "Minturno Terra d'asilo".

Un progetto reso possibile dalla convenzione che il Comune ha sottoscritto con l'associazione Gruppo Umana Solidarietà Puletti (GUS), la quale gestisce il servizio di ospitalità in un struttura di Scauri. O.K, queste le iniziali dell'extracomunitario che ad agosto compirà 25 anni, nell'aprile dello scorso anno ha sottoscritto il regolamento e il contratto che, tra l'altro, vieta l'uso di violenza fisica. Un contratto di accoglienza che disciplina diritti e doveri dello stesso rifugiato nel corso della sua permanenza nel progetto Sprar. Invece il giovane ha violato quanto previsto, rendendosi protagonista di una aggressione violenta ai danni di un coinquilino.

Un comportamento che ha violato in maniera palese il contratto di accoglienza e il regolamento da lui sottoscritto.
Un atteggiamento che si sarebbe ripetuto in altre due circostanze, come riportato dallerelazioni dell'ente gestore. E gli episodi di violenza secondo le relazioni si sono verificati il 6 marzo 2019, il 28 maggio ed anche il 6 giugno scorsi. Comportamenti che hanno fatto maturare tutte le condizioni per poter disporre la revoca delle misure di accoglienza di del giovane.

La comunicazione è stata notificata anche al gestore del progetto Sprar e cioè il Gus. Il Comune di Minturno aderì al decreto del Ministero dell'Interno del 2015, riguardante le domande di contributo da parte degli enti locali che prestano servizi finalizzati all'ac coglienza dei richiedenti e dei titolaridi protezioneinternazionalee umanitaria. Un'adesione avvenuta nel periodo di commissariamento del funzionario del Ministero Strati e poi prorogata, che prevede ospitalità per 23 posti.