La vacanza per i diciotto anni finisce nel peggiore dei modi, ma in fondo in cuor suo se lo aspettava. Rientra dalla Spagna e viene arrestato. Il ragazzo, G.L.E, era stato uno dei destinatari delle misure cautelari nell'operazione denominata "Sinergy" per reati di spaccio, quando era minorenne, blitz che martedì della scorsa settimana aveva visto operare insieme nell'area nord circa 150 tra carabinieri e finanzieri. Mancava all'appello perché al momento dell'operazione si trovava appunto in vacanza in Spagna.

Sabato sera però, al suo rientro all'aeroporto di Fiumicino, il giovane non ha trovato ad attenderlo i familiari ma i carabinieri della stazione di Fiuggi, guidata dal comandante e luogotenente Raffaele De Somma. Una volta fatto scendere dall'aereo il ragazzo, hanno così dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa il 10 giugno dal tribunale dei minorenni di Roma nei confronti del giovane, diventato maggiorenne da qualche giorno.

Il giovane, secondo le accuse, è ritenuto responsabile di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente in concorso (quando appunto era ancora minorenne). Una volta prelevato dai militari è stato condotto in una comunità educativa in provincia di Viterbo. Un'operazione che va quindi ancora avanti. L'esecuzione della misura cautelare rientra nella più vasta ed articolata attività investigativa, iniziata a febbraio del 2018 e conclusasi nel mese di marzo 2019, e che ha visto agire insieme i carabinieri e i finanzieri della cittadina termale nell'ambito dell'operazione convenzionalmente denominata "Sinergy" che ha sgominato una banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nell'area nord della provincia di Frosinone.

Un'indagine tra l'altro coordinata dalla procura di Frosinone e da quella per i minorenni di Roma, che fino ad ora, ma non si escludono altri sviluppi, ha portato a dieci arresti (due dei quali minori), tra misure cautelari emesse a seguito dell'inchiesta e persone finite in manette perché colte in flagranza di reato, un deferimento e sette segnalati alla prefettura di Frosinone per uso di sostanze stupefacenti, nonché il sequestro di oltre quindici chili di droga (tra hashish e marijuana) e la somma contante di oltre euro 40.000 euro, ritenuta il frutto dell'attività illecita.