L'estenuante conto alla rovescia è terminato. Da domani al 20 giugno si terrà alla Fiera di Roma la selezione per i 3.000 navigator da parte di Anpal, l'Agenzia nazionale politiche attive lavoro. Il ruolo dei navigator è centrale per quanto riguarda il reddito di cittadinanza: oltre ad occuparsi dell'orientamento del beneficiario del sussidio, dovranno anche formarlo supportando così l'azienda che ha intenzione di assumerlo. Non solo: dovranno pure controllare la sussistenza e il permanere delle condizioni per ottenere il reddito di cittadinanza.

In provincia pochi posti
La distribuzione dei navigator è parametrata su base provinciale: 274 a Napoli (in tutto il Lazio 273), 195 a Roma, 125 a Palermo, 107 a Torino, 77 a Salerno, 76 a Milano. E 21 in provincia di Frosinone. Mentre in provincia di Latina saranno 30, a Viterbo 15, a Rieti 12. Va specificato che i numeri per le assunzioni sono direttamente proporzionali alle richieste di reddito di cittadinanza per ciascun territorio. Il piano di distribuzione è stato elaborato da Anpal Servizi, sulla base dei dati Inps. Il maggior fabbisogno di navigator è previsto per la Campania (471), poi c'è la Sicilia (429), quindi la Lombardia (329). Ad ogni modo le proporzioni sono da punto esclamativo: 21 "navigator" su 10.706 domande accolte in Ciociaria relativamente al reddito di cittadinanza, vuol dire che una singola figura professionale dovrà gestire 509 situazioni.

Candidati e scrematura
Nei tre giorni a Roma sono attesi circa 54.000 candidati, quelli che hanno superato la prima scrematura in base ai titoli di laurea e all'età. Le domande erano state 78.788 in tutta Italia, 839 dalla provincia di Frosinone. Anche in questo caso a guidare la classifica regionale c'è la Campania (13.001), davanti alla Sicilia (11.886). Poi il Lazio (9.304), la Puglia (9.191) e la Calabria (6.977). Per quanto riguarda le città, prima Roma (7.092), seguita da Napoli (6.812). A Palermo 3.503.

Le prove
I candidati avranno 100 minuti di tempo. Per superare un test articolato su 100 domande a risposta multipla su 10 argomenti: cultura generale, capacità psicoattitudinali, logica, informatica, modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro, reddito di cittadinanza, disciplina dei contratti di lavoro, sistema di istruzione e formazione, regolamentazione del mercato del lavoro, economia aziendale.

Questionari diversi per ciascun candidato. Per superare la prova occorre raggiungere il punteggio minimo di 60/100. I primi in graduatoria per ogni provincia (in ordine di punteggio e fino alla concorrenza dei posti disponibili) saranno assunti da Anpal servizi entro la metà di luglio. La graduatoria del "quizzone" dei prossimi giorni sarà pubblicata tra il 25 e 26 giugno. Per i navigator è previsto un contratto di collaborazione che durerà fino al 30 aprile 2021.

Tutto il resto è caos
Fin qui numeri e certezze. Per il resto, però, c'è molto da definire. Considerando che i navigator non potranno essere contrattualizzati se prima le Regioni non avranno firmato le Convenzioni, strumento fondamentale per stabilire i compiti in modo preciso. Nella Conferenza Stato-Regioni dello scorso 17 aprile è stato trovato un accordo in base al quale i navigator dovranno svolgere un'attività di assistenza tecnica alla struttura regionale. Lo schema elaborato a livello centrale stabilisce che ogni Regione definisca con Anpal una convenzione nella quale esplicitare cosa si intende realizzare e quali sono gli standard per l'attuazione dei livelli delle prestazioni.

Quello che però manca ancora è un accordo quadro da portare all'attenzione del Ministero del Lavoro. Soltanto in questo modo potranno davvero essere definiti i confini dei navigator, soprattutto nel rapporto con i Centri per l'Impiego, a loro volta oggetto di un piano di potenziamento fermo al palo (con 5.600 assunzioni previste sulla base di concorsi che però appaiono destinati a slittare). È un passaggio cruciale, specialmente per trasformare il reddito di cittadinanza in uno strumento di attuazione delle politiche attive del lavoro. Non limitando lo stesso ad un sussidio alla povertà. Ma, come ha scritto Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi, al momento, su tempi e mansioni la nebbia è fitta.