Chissà quante volte ci ha pensato e ripensato. Chissà cosa passava nella sua testa ultimamente. Decidere di togliersi la vita è il segno di una sofferenza intima estrema. Nel momento forse in cui non ha trovato più risposte e speranze alle sue angosce, ha deciso di dire addio alla propria esistenza, ai propri cari, agli amici.

La tragedia è accaduta a Tecchiena in una normale serata di sabato. Piero Fiorini, 59 anni, lavoratore nel settore delle pulizie, si trovava nella sua abitazione in via Casette, nella zona tra il castello di Tecchiena e Montereo, dove viveva insieme alla figlia in quel momento fuori casa. Ha preso una pistola e si è ucciso.

Ad accorgersi della tragedia sono stati i suoi familiari che subito hanno chiamato i soccorsi e i carabinieri, giunti immediatamente sul posto. I sanitari del 118, però, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Dopo l'arrivo del medico legale la salma è stata condotta all'obitorio dell'ospedale "Spaziani" di Frosinone dall'impresa funebre "San Francesco". Ora è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Nel frattempo, la notizia è iniziata a circolare e sono stati tantissimi gli attestati di vicinanza alla figlia di Piero, Vanessa, soprattutto sulla sua pagina Fb. La stessa figlia ha postato sulla sua bacheca un messaggio che il papà Piero le aveva dedicato il giorno di San Valentino del 2016. Parole emozionanti di un padre che amava la propria figlia alla follia. Cosa abbia spinto l'uomo a togliersi la vita è un mistero. Tra le ipotesi c'è anche quella di una depressione o di problemi economici dovuti alla sua passione per il gioco, per le slot machine in particolare.

Di questo non si avrà mai risposta purtroppo. Intanto l'arma con cui Piero si è tolto la vita, regolarmente detenuta, è stata posta sotto sequestro dai carabinieri della compagnia agli ordini del tenente De Lisa che ha coordinato le indagini portate avanti dagli uomini della stazione e dal nucleo operativo e radiomobile