Terminati gli interventi di competenza della Regione Lazio. Il viadotto Biondi, dopo la parziale frana e la conseguente chiusura del marzo 2013, ha riaperto al traffico veicolare. Nel mezzo la parentesi, durata ventidue mesi, del ponte Bailey, un'installazione temporanea voluta dal Comune che è "andata in pensione" nell'ottobre 2018. Proprio per permettere alla Regione Lazio di ultimare gli interventi di bonifica. Il taglio del nastro, da parte del presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini, è avvenuto ieri, intorno alle 15. E, al termine della cerimonia d'inaugurazione, le prime automobili hanno iniziato il transito.

Il viadotto Biondi, infatti, rappresenta uno snodo importante per il capoluogo per il collegamento della parte bassa con quella alta della città. Presenti alla cerimonia, oltre a Mauro Buschini, Mauro Alessandri, assessore ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità della Regione Lazio, Wanda D'Ercole, direttore regionale dei lavori pubblici, Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, Antonio Pompeo, presidente della Provincia. Hanno preso parte all'evento anche il consigliere regionale Sara Battisti, l'assessore comunale al centro storico Rossella Testa, i consiglieri comunali Danilo Magliocchetti, Angelo Pizzutelli e Vincenzo Savo.

«Un'opera molto attesa -ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini- perché oltre agli ovvi impatti sulla viabilità, le ripercussioni positive saranno anche a livello di immagine per la città di Frosinone. Ho già sottolineato la straordinaria importanza di questo tratto viario per i collegamenti e approfitto per ringraziare quanti hanno effettuato un lavoro decisivo per giungere alla riapertura del viadotto. Una soluzione definitiva a garanzia della sicurezza per i cittadini». Sulla stessa lunghezza Mauro Alessandri che, il mese scorso, proprio insieme a Buschini, aveva effettuato un sopralluogo al cantiere del viadotto Biondi. «Grazie a una proficua collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte siamo riusciti a superare le ultime interferenze presenti sul cantiere e a portare a termine un'opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica e la viabilità di Frosinone -ha dichiarato l'assessore regionale ai lavori pubblici- La riapertura del viadotto Biondi restituisce ai cittadini la possibilità di spostamenti, in piena sicurezza, tra il centro storico e le altre zone della città».

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani definisce l'opera «essenziale» e sottolinea che «l'intervento da parte della Regione Lazio, ente competente in materia di dissesto idrogeologico sulle aree comunali, va a ripristinare, in modo definitivo, il collegamento tra la zona bassa e la zona alta del capoluogo». E, ancora, ricorda che «per alleviare i disagi dei cittadini questa amministrazione ha realizzato un'opera di ricucitura del territorio comunale: nel 2016 è stato, infatti, inaugurato il ponte Bailey con fondi e progettazioni interamente comunali. Quell'investimento si è rivelato strategico, visto l'utilizzo da parte dei frusinati e dei non residenti, della infrastruttura provvisoria a senso di marcia alternato, le cui fondazioni e i pilastri in cemento sono stati riutilizzati anche per le lavorazioni effettuate dalla Pisana, che dovrà compensare il Comune, per i lavori già effettuati per un importo pari a circa 100.000 euro. L'amministrazione e la città ha concluso il primo cittadino salutano con gioia la riapertura del viadotto, ribadendo così l'importanza del concetto della coesione sociale e della collaborazione istituzionale».

D'Ercole, direttore lavori pubblici della Regione Lazio, ha spiegato che «l'intervento che abbiamo realizzato consiste in quattro corone di pali di grosso diametro: in totale circa cento pali della profondità di venti metri. Sono collegati in testa con un cordolo che ha dei tiranti profondi che reggono ancor di più la stabilità del versante. Su questa corona sono stati ricostituiti i versanti con delle terre armate. Ed è stato fatto un rivestimento verticale e drenaggi profondi per allontanare l'acqua».