I rifiuti dei profughi vicino alla sua tintoria. Luigi Caruso, proprietario di un'attività commerciale in via Emilio Zincone, a due passi dal centrale corso Volsci, da mesi vive con una situazione divenuta ormai insostenibile. Ed è esausto.

«Gli ospiti del palazzo non differenziano i rifiuti e nessuno li ritira -spiega il negoziante- Ora che fa caldo è imbarazzante anche l'odore sgradevole che emanano le buste che spesso sono aperte dagli animali in cerca di cibo. Insomma, la mia attività è penalizzata. Ho scritto alla società Ambiente Surl, ho fatto segnalazioni ai vigili urbani, ma non cambia nulla. Mi auguro che qualcuno venga a parlare con questi ospiti delle cooperative e spieghi loro che qui siamo in un paese civile, dove si rispettano le persone e il lavoro altrui. È davvero imbarazzante per il mio negozio: ho una tintoria dove i panni si lavano e si riconsegnano ai clienti stirati e profumati; e poi fuori, sul marciapiede del negozio, ci sono rifiuti di ogni tipo. Sono scandalizzato e spero che al più presto qualcuno intervenga. Il problema non è soltanto mio ma anche di tutti i residenti della zona. Di certo non possiamo vivere un'estate intera con i rifiuti sotto il naso».