Assolto per insufficienza di prove. Questa la sentenza emessa ieri dal got del Tribunale di Cassino Claudio Principe nei confronti di P.I. ventinovenne di Santi Cosma e Damiano, che era stato denunciato per rifiuti di sottoporsi ad accertamento etilometrico e pure per disturbo della quiete pubblica.

Il giovane sancosimese, difeso dall'avvocato Pasqualino Santamaria, nel marzo del 2015 fu bloccato in località Monte Pecoriello di Castelforte dai Carabinieri, mentre era alla guida della sua Fiat Punto, con la quale tirava il freno a mano, facendo stridere le gomme.

All'atto dell'accertamento l'uomo presentava alcune sintomatologie tali da far presumere ai militari la recente assunzione di sostanze alcoliche; ovvero lo stesso presentava un alito fortemente vinoso, pronunciava frasi sconnesse, barcollava e non riusciva neanche a stare in piedi, mentre forniva i propri documenti.

La difesa incentrava la propria discussione valorizzando la condotta di guida antecedente al fermo, che era dimostrativa, diversamente da come ritenuto, di un pieno autocontrollo. L'atteggiamento dell'uomo null'altro era che la dimostrazione di una tecnica di guida, denominata "Drifting", per la cui esecuzione occorre padronanza e autocontrollo sensoriale, che risultava incompatibile con lo stato di alterazione psico-fisica ritenuto dalla P.G.. Il giudice onorario, nel condividere le argomentazioni difensive, assolveva il ventinovenne.