Attuato il fondo a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto. Un risultato straordinario, possibile solo grazie alla battaglia del "consigliere coraggio" Carmine Di Mambro che è tornato a parlare dopo la fine delle elezioni che l'hanno visto tra i maggiori protagonisti sia come lista che come risultato individuale.

«Finalmente è stato attuato il fondo a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo. È enorme la mia soddisfazione per questo risultato - ha continuato Di Mambro - fortemente voluto da me, con il sostegno in consiglio regionale di Loreto Marcelli e Sergio Pirozzi. Perché riuscire a intervenire, non solo come istituzione ma soprattutto da malato oncologico per i cittadini colpiti da un male massacrante, dà un ulteriore valore al proprio ruolo e appaga quel senso di responsabilità che sento nei confronti dei cittadini».

«La Regione Lazio oggi potrà così proporsi non solo come promotrice, ma come faro di tutte le regioni, di una legislazione specifica in materia nel panorama nazionale. Potranno fare domanda per accedere al Fondo i pazienti affetti da neoplasie o i pazienti in lista di attesa per un trapianto di organi o di midollo residenti nella regione Lazio. Tutti dovranno produrre idonea documentazione che attesti: di trovarsi in condizione di forte svantaggio economico con indicatore Isee non superiore a 5.000 euro, di avere perso il posto, di avere terminato il periodo di malattia retribuito e di aver dovuto ricorrere al periodo di aspettativa non retribuita.

Le domande, da presentare presso il PUA, con le modalità indicate dalla Asl locale con un avviso pubblico entro il 31 luglio, dovranno essere corredate da precisa documentazione medica e anagrafica. La domanda potrà essere presentata anche da persone che abbiano rapporti di parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza con il beneficiario».