Nell'odierna mattinata i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e  Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari, consistenti in una custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari, emanata  dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della
Repubblica di Roma, nei confronti di 2 amministratori della società TAC ECOLOGICA di Veroli e di un loro  collaboratore, per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
I militari hanno altresì eseguito il sequestro preventivo della società, di quote della stessa, nonché il sequestro del centro di trasferenza sito in Piglio e gestito dalla TAC ECOLOGICA.

Infine sono state perquisite le abitazioni di tecnici addetti ai rifiuti nel periodo interessato dalle indagini (dal 2016 al 2018) dei comuni di Piglio, Sgurgola, Collepardo, Filettino, Fumone, Cave e Roiate, che hanno conferito i rifiuti presso detto centro di trasferenza, tutti indagati per gestione illecita di rifiuti. In carcere è finito Alfredo CORATTI, mentre agli arresti domiciliari Santa CORATTI, sorella di Alfredo, e Francesco PARTIGIANONI.

I fatti contestati risalgono al 2016 – 2018.
La TAC ECOLOGICA, che gestisce un impianto di trasferenza 1 e il servizio di raccolta rifiuti urbani
presso diversi Comuni, operava in totale difformità rispetto a quanto autorizzato. In particolare nell'impianto principale e nei vari siti comunali gestiti dalla predetta Società sono state rilevate ripetute violazioni:
a) sulla tipologia di rifiuti in entrata e per i quali la Società era priva di autorizzazione;

b) relative alla gestione dei quantitativi di rifiuti in totale difformità rispetto alle prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione, con superamento dei limiti giornalieri consentiti, e con obblighi mai adempiuti;
c) relative alla gestione in totale difformità rispetto alle procedure di recupero e smaltimento per le quali la Società era stata autorizzata;
d) sulla miscelazione di rifiuti non miscelabili (rifiuti speciali ed urbani);
e) sul mancato rispetto delle prescrizioni a tutela dell'ambiente (percolato non raccolto, ecc…);
f) sulla normativa in materia di emissioni in atmosfera.

Attraverso attività tecniche, ed in particolare con intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stato
accertato come l'intera attività della società era improntata alla violazione della normativa ambientale, ed i rappresentanti della stessa più volte hanno cercato di evitare i controlli della P.G. operante. Un apporto determinante alle attività ritenute illecite è stato fornito dai funzionari comunali, che hanno consentito lo smaltimento dei rifiuti urbani dei Comuni nei quali la società effettuava la raccolta, in violazione delle prescrizioni autorizzative e per operazioni non ricomprese nell'ambito autorizzativo dell'impianto.
Lo stesso centro di trasferenza nel Comune di Piglio, gestito dalla TAC ECOLOGICA, presentava
numerose criticità, tali da configurare un pericolo reale e concreto per l'ambiente. Per tali motivi non solo il centro di trasferenza ma anche l'intera società amministrata dal CORATTI Alfredo sono stati posti sotto
sequestro.

Per evitare disagi nella raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani dei Comuni, la TAC ECOLOGICA è stata affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal GIP di Roma, che ne curerà l'ordinaria amministrazione, consentendo la continuità dell'attività nel rispetto della normativa ambientale.

Nelle prime ore della mattinata i militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone, collaborati nella fase esecutiva da militari di questo Comando Provinciale, hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre persone titolari e funzionari della società "TAC ecologia srl" di Veroli, in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti. Nel corso dell operazione é stata data esecuzione ad un sequestro preventivo ai fini di confisca della predetta società nonché a n. 14 perquisizioni domiciliari nei confronti di personaggi di ditte collegate a ditte di rifiuti e n. 7 tecnici comunali. 

di: La Redazione