Il Comune di Picinisco non aspetta più: dopo tre mesi ad attendere che i proprietari effettuassero i lavori di messa in sicurezza del castello Boncompagni, la giunta ha deciso che gli interventi di ripristino li farà il Comune per poi chiedere ai proprietari la restituzione delle spese.

Tutto ebbe inizio con il vento impetuoso che il 23 e 24 febbraio scorsi ha flagellato la Valle di Comino e che a Picinisco provocò danni enormi: dal castello Boncompagni, edificio in perenne restauro, caddero molte tegole, detriti e sassi che finirono al di sotto sia nell'abitata piazza Rione sia lungo via Circonvallazione, costruita negli anni Settanta, una strada di notevole aiuto alle comunicazioni in occasione di eventi pubblici, religiosi o di calamità naturali. Per evitare ulteriori disagi, la polizia municipale emanò un'ordinanza con la quale chiudeva al traffico la provinciale via Circonvallazione imponendo ai proprietari del maniero di eliminare le criticità e ripristinare le condizioni di sicurezza nella sua copertura.

Vista l'inerzia ad adempiere dei proprietari, dopo l'ordinanza è seguita una diffida (il 24 aprile), anche questa caduta nel vuoto. E così "tenuto conto che la situazione di disagio sta arrecando un danno economico alle strutture ricettive del paese" e "considerata la necessità di predisporre una perizia tecnico-economica di ripristino e messa in sicurezza dell'immobile "la giunta ha deliberato di ricorrere in urgenza a tecnici esterni per la redazione della perizia "con rivalsa sui proprietari dell'immobile per le spese da sostenere per la mancata ottemperanza delle ordinanze sindacali". La prolungata chiusura di via Circonvallazione, infatti, stava creando disagi crescenti per il traffico locale e quello turistico proprio all'apertura della stagione estiva.