Sale l'attesa per conoscere la decisione dei giudici in merito all'inchiesta "Malaffare" che ha coinvolto sindaco, assessori, un tecnico di Cervaro e un imprenditore verolano accusati, a vario titolo, di turbativa d'asta e corruzione.

Intanto, ieri sera, è stato convocato per venerdì alle 19 il consiglio straordinario richiesto dalla minoranza con due punti all'ordine del giorno: la sostituzione degli assessori dopo la sospensione di tutti gli amministratori da parte del prefetto e la modalità di espletare il servizio di raccolta dei rifiuti, fermo dopo il terremoto politico che ha investito Cervaro a seguito dell'inchiesta dei carabinieri forestali.

Secondo il castello accusatorio, dietro la manomissione di una gara per l'aggiudicazione dell'appalto ci sarebbe stata l'ombra di millantate assunzioni e promesse elettorali: un quadro complesso, quello delineato dal sostituto De Franco. Il primo cittadino D'Aliesio, insieme a Canale, Ricciardelli e Pucci hanno respinto le accuse, assistiti dagli avvocati Salera, Marandola e Di Mascio; Coratti, assistito dagli avvocati Vellucci e Carbone, ha invece spiegato alcuni passaggi chiave agli inquirenti che stanno valutando attendibilità e coerenza. E tra poche ore potrebbe essere resa nota la decisione del giudice