C'è fermento nel paese montano dopo la notizia dell'arrivo di oltre trenta profughi. Subito il clima si è surriscaldato con assemblee cittadine e interventi del mondo politico locale e non. Intanto venerdì pomeriggio si è svolta in piazza Caraffa l'assemblea del comitato spontaneo cittadino per discutere il tema immigrati. Il sindaco Taurisano che è stato presente ha spiegato ai presenti l'evolversi della situazione e come sistia adoperando per trovare una soluzione. «Ad oggi ha dichiarato il sindaco la struttura ex hotel Fei non può ritenersi autorizzata dal punto di vista antincendio».

«L'attestazione rilasciata dalla Asl di Frosinone per una capienza di 38 persone prosegue il sindaco configurerebbe l'attività soggetta a controllo di prevenzione incendi e al momento poi l'immobile non è impiegabile né come albergo, perché privo di licenze, né come civile abitazione. Comunque collaboriamo con la Prefettura per poter risolvere il problema per il bene di tutti». Sulla questione immigrati interviene anche il consigliere di minoranza Alessia Pomponi. «In merito all'assemblea, alla quale non abbiamo partecipato, ci arrivano diversi commenti e considerazioni. Noi però crediamo prosegue che ipercorsi dovessero essere gestiti a monte ed in tempo.

Abbiamo assistito a commenti al limite della decenza e dell'istigazione all'odio razziale. Noi ci dissociamo in modo netto e senza tentennamenti da tali operazioni. Noi, da laici, crediamo nel valore supremo del rispetto dell'altro. Allo stesso tempo comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini che vedono alterato un equilibrio». L'affondo politico. «Al sindaco, che parla di odio da parte nostra, vorremmo solo ricordare che, quando utilizza un termine come questo perdelegittimare l'operato della minoranza dà prova di come lui viva la politica. Una questione personale. In realtà i consiglieri di minoranza esercitano le funzioni loro attribuite dalla legge».