Operazione Broken sword, interrogato anche l'ultimo degli indagati ristretto in carcere. Dopo il blitz antidroga condotto dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frosinone proseguono dunque gli interrogatori.

Salvatore Scava, 40 anni, di Latina, dove si trova attualmente detenuto, ha risposto alle domande del magistrato incaricato per rogatoria dal gip del tribunale di Frosinone Ida Logoluso. Scava, peraltro, era destinatario degli arresti domiciliari, solo che, non avendo una dimora dove esser sistemato, è finito in carcere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, Scava, difeso dall'avvocato Luigi Tozzi, ha risposto alle domande del giudice e si è difeso negando ogni accusa. Scava ha sostenuto di non conoscere nessuno degli altri arrestati e di non intrattenere alcun rapporto con loro, tanto che, con questi ha insistito non ci sono nemmeno intercettazioni telefoniche. Ora gli atti tornano al magistrato competente per territorio mentre la difesa prepara ricorso al tribunale delle libertà per l'annullamento o la modifica della misura restrittiva.

Intanto dopo l'interrogatorio di garanzia nel quale si è avvalso della facoltà di non rispondere, Loris Spada, difeso dagli avvocati Alfredo Scaccia e Carlo Mariniello, ha rivolto al procuratore Giuseppe De Falco un'istanza per sottoporsi ad interrogatorio e chiarire così le contestazioni che gli vengono mosse. L'operazione che ha portato in carcere anche Bruno Spada, 26 anni, Valerio Petrongelli, 36, di Priverno, ma domiciliato a Frosinone, Christian Iaboni, 29, Emilio Barone, 28, tutti di Frosinone, è stata condotta dai carabinieri dal giugno 2018. Obiettivo degli investigatori era smantellare un'attività di spaccio tra Frosinone e Tecchiena. La droga, in modo particolare cocaina e hashish, arrivava da Roma. Secondo le accuse l'attività consentiva di introitare ingenti guadagni. Nell'ambito della stessa operazione a Barone e Christian Iaboni è stato contestato anche il reato di estorsione per aver preteso la consegna di un motorino da un cliente in cambio di un debito di droga che non era stato onorato.