Truffa due anziani per una somma di 800.000 euro e finisce a processo. Questa l'accusa per un promotore finanziario, A.D.T, 44 anni di Ferentino. I due ultraottantenni, originari della città gigliata, si fidavano dell'uomo, figlio di amici di famiglia.
E così, stando alle accuse, avevano acconsentito, su indicazione proprio del quarantaquattrenne, a investire i loro risparmi su un conto on line di un istituto bancario. Ma quei soldi, stando alle accuse, sono stati sottratti proprio dal ferentinate.
Scoperta la truffa il promotore è finito a processo.

La ricostruzione
Lunedì è stata sentita la seconda parte offesa della vicenda, un ottantaquattrenne originario della città gigliata. Mesi fa è stato, invece, ascoltato il figlio. Dopo la morte della madre si è costituito lui, insieme al genitore, parte offesa. Una vicenda che risalirebbe negli anni tra il 2002 e il 2013. A ottobre sarà ascoltato l'impu tato e si terrà la discussione. L'anziano era la  persona che consegnava regolarmente i soldi al promotore finanziario affinchè fossero investiti in banca. Ad un certo punto, sempre stando alle accuse, agli anziani è arrivata una lettera da parte dell'istituto, con la quale invitavano i coniugi a passare nella sede per anomalie sul conto on line. E gli anziani non avendo il telefono in casa da tempo, non avendo mai utilizzato un computer, non avendo ricevuto mai alcun tipo di comunicazione, neppure estratti conti, perché comunque avevano affidato tutto al promotore, anche la password e il pin, erano ignari di tutto. Perché dell'uomo, figlio di amici, si fidavano.

Appena ricevuta la lettera dalla banca, la coppia ha subito chiamato i genitori del promotore per informarlo e per cercare di capire il motivo per cui erano stati contattati. A quel punto il ferentinate avrebbe ammesso di aver preso lui i soldi. Soldi che tra risparmi di una vita, pensione, eredità di un familiare defunto e un appartamento in centro a Roma venduto, sono arrivati, in circa dieci anni, a 800.000 euro sottratti. Come detto gli ultraotantenni si fidano del figlio degli amici. Figlio che quando tornavano a Ferentino andava spesso a trovarli, dicendo loro che c'era la possibilità di investire. E così nonostante il figlio fosse contrario a tutte queste operazioni, i genitori consegnavano somme anche di 20.000 30.000 euro al quarantaquattrenne. Invece, sempre stando alle accuse, l'uomo, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, se ne è appropriato. A ottobre ci sarà la discussione. Le parti offese si sono affidate all'av vocato Eliseo De Francesco.