Una lite furibonda tra padre e figlio. Spunta anche una pistola e scatta la denuncia. L'incredibile vicenda si è verificata nella periferia alatrense. Una discussione nata per vecchi rancori che istante dopo istante è degenerata restando comunque, e per fortuna, sempre nell'ambito delle offese verbali. Prima le urla e poi l'estrazione della pistola sono stati i due momenti più critici di quanto accaduto la notte di alcuni giorni fa. La tranquillità della zona è stata così interrotta da un violento litigio dietro il quale potrebbe celarsi una semplice divergenza per futili motivi familiari. Ovviamente il trambusto ha portato sul posto, dopo essere stati chiamati, i carabinieri della locale compagnia agli ordini del tenente De Lisa.

L'uomo, secondo una ricostruzione, si è presentato davanti alla casa del figlio. Ha suonato prima il campanello ma quando il figlio dalla finestra lo ha visto gli ha intimato di andare via. Il padre non ha desistito chiedendo di voler entrare ed è nata così una accesa discussione, che è salita di tono con il passare del tempo. All'improvviso il ragazzo, stanco di quanto stava accadendo, ha mostrato una pistola minacciando il genitore. Per questo motivo, ascoltate le deposizioni, è scattata, nei confronti del ventiquattrenne, la denuncia per minaccia aggravata nei confronti del padre.

I carabinieri del nucleo operativo giunti sul posto, dopo aver riportato la calma tra i due, hanno poi recuperato la pistola nell'abitazione che è risultata essere un'arma a gas di "libera vendita" sottoposta a sequestro. Insomma, ancora una lite in famiglia anche se questa volta non si registrano feriti, grazie anche al pronto intervento degli uomini dell'Arma. Si spera che dopo quanto accaduto i rapporti tra i due possano tornare sereni.