Era a cena insieme ai genitori quando, improvvisamente, si è sentito male. Per Francesco Di Santo di Aquino, 22 anni, studente di Ingegneria all'Università di Cassino, non c'è stato nulla da fare. È stato stroncato da un malore fulminante senza che nulla si potesse fare. Vista la giovane età, il magistrato ha disposto gli esami autoptici. Saranno gli esami del medico legale a stabilire cosa sia accaduto. Una morte difficile da accettare. Tutti restano attoniti, storditi, senza parole in grado di descrivere il dolore. E tutti ricordano Francesco come un ragazzo d'oro, educato e di sani principi. Un ragazzo rispettoso verso tutto e tutti. Sempre pronto a dare una mano, disponibile. Era davvero ben voluto nella cittadina dove abitava. Una tragedia che ha scosso l'intera comunità aquinate.

«Ventidue anni sono nulla rispetto a quello che un giovane dovrebbe meritare - il cordoglio del sindaco Libero Mazzaroppi -. Il piangere e le parole, neppure minimamente, potranno mai alleviare lo strazio e il dolore di una famiglia che si vede strappare dalla vita un ragazzo così. Mi stringo forte, a nome mio e dell'intera comunità, a tutti i suoi cari. Ciao Francesco, continua a sognare e vola più in alto che si può». Annullati gli eventi previsti per la giornata. «L'amministrazione ha deciso, con effettoimmediato -scrive l'assessore Luca Di Ruzza di annullare le attività inerenti il Golden Gala per stringersi al dolore di tanti giovani e della sorella che avrebbe partecipato a tale iniziativa. Oggi piange un'intera comunità. Ciao Francesco».

Non solo la città di Aquino, ma anche tutto il mondo universitario è sotto choc. A parlare è il rettore Giovanni Betta: «Ci ha raggiunti oggi una vera tragedia, la morte di un ragazzo così giovane ci lascia muti, annichiliti. Come docenti perché abbiamo ogni giorno di fronte questi ragazzi ma anche come genitori, nel mio caso con figli di età simile. Ognuno di noi ha un dolore dentro, possiamo solo immaginare quello che sta provando la famiglia alla quale va la nostra più sentita vicinanza.
Non bastano le parole in questo momento, come Università cercheremo sicuramente di onorare la memoria di questa giovane vita che se n'è andata».

Un caro ricordo anche dall'associazione Primavera Studentesca: «Caro Francesco, abbiamo avuto il grande privilegio di conoscerti e rispettarti, ricevendo la tua stima pienamente contraccambiata. Primavera vuole ricordarti come amico e compagno di studi. La notizia della tua scomparsa ci ha resi increduli e tristi, contro un destino così crudele. Esprimiamo la vicinanza alla famiglia Di Santo».