Rapina in gioielleria a Sabaudia. Assolti i ceccanesi in trasferta accusati di aver assaltato, nel giugno del 2014, la gioielleria Lumiere. Peraltro l'episodio aveva avuto una coda particolare con il campione di canottaggio Alessio Sartori che aveva, invano, provato a inseguire gli assalitori. Il pubblico ministero, al termine del processo celebratosi a Latina, ha chiesto nove anni per la rapina a P.C., L.S. e R.C., accusati di aver preso parte all'assalto armato.

Nei loro confronti tuttavia il tribunale ha decretato l'assoluzione. I giudici, tuttavia, hanno condannato una quarta persona, una donna di Ceccano, a due anni per ricettazione per aver tentato di piazzare due monili, provento di quel colpo, in un compro oro. Per lei, peraltro, il pm aveva chiesto cinque anni. I quattro sono stati difesi dagli avvocati Tony Ceccarelli e Filippo Misserville.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, i rapinatori due erano entrati armati di una pistola, non si sa se vera o giocattolo, per minacciare il titolare e la commessa avevano fatto irruzione con il volto scoperto. In un attimo erano riusciti a farsi aprire la cassaforte con all'interno i preziosi. Sotto i portici per un tratto durante la fuga erano stati inseguiti dal campione di canottaggio.