Al via le procedure per aderire alla rottamazione delle cartelle. L'amministrazione Ottaviani, attraverso gli uffici del servizio tributi, ha attivato le procedure per portare all'attenzione dell'assise civica l'atto deliberativo riguardante la cosiddetta rottamazione delle cartelle.

Dal Comune spiegano che «agli enti territoriali è riconosciuta la facoltà di aderire alla definizione agevolata per le proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione di pagamento, tramite l'esclusione delle sanzioni comminate. Si tratta di una facoltà che deve essere esercitata entro 60 giorni dall'entrata in vigore del dl Crescita (30 aprile 2019) e, quindi, entro lunedì 1 luglio (poiché la scadenza effettiva, 30 giugno, è domenica), mediante delibera del consiglio comunale. Con questo atto gli enti territoriali stabiliscono anche l'esclusione delle sanzioni relative alle entrate in questione, oltre che il numero di rate e la relativa scadenza, che non può superare il 30 settembre 2021 e le modalità con cui il debitore manifesta la sua volontà di avvalersi della definizione agevolata. La sanatoria sarà estesa alle ingiunzioni notificate fino al 31/12/ 2017.

Come per la definizione agevolata dei ruoli, sono escluse: le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato; i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. Infine, per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, le disposizioni si applicano limitatamente agli interessi (anche moratori).

«La cosiddetta definizione agevolata -ha dichiarato l'assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli - costituisce un'opportunità sia per il Comune, offrendo la possibilità di ottenere la riscossione anche di crediti ormai vetusti e abbattendo costi amministrativi e di contenzioso, sia per il debitore, dal momento che permette di ottenere una riduzione significativa del debito, grazie all'esclusione delle sanzioni. Negli ultimi anni abbiamo tracciato un percorso virtuoso di risanamento delle casse comunali, messe alla prova da un indebitamento che, nel 2012, era pari a 50.000.000 euro, oltre che penalizzate dai tagli o dai ritardi nella liquidazione di fondi da parte di Stato e Regione Lazio. Nonostante un oneroso piano di rientro dal debito, il Comune ha sempre tenuto conto della necessità di mantenere alto il livello qualitativo dei servizi erogati alla cittadinanza».