Erano il terrore dei pendolari e dei passanti della stazione. I carabinieri di Frosinone, ieri sera, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre gambiani di 23 e 25 anni. Ieri sera, intorno alle 18, nei pressi della stazione si sono presentati i militari del Nucleo operativo e radiomobile insieme ai colleghi della stazione di Frosinone Scalo per seguire le tre misure.

Hanno così arrestato Hamidou Yaffa, 23 anni, Saleh Bouba, 23, e Ousman Ceesay, 25. Non si tratta di richiedenti asilo. L'indagine, seguita dal colonnello Cagnazzo, dal maggiore Di Cristofaro e dal luogotenente Pizzotti e coordinata dal procuratore Giuseppe De Falco e dal sostituto Vittorio Misiti, è nata a seguito di una serie di episodi di criminalità (quattro rapine) verificatisi, di sera, nei confronti di pendolari o passanti, soprattutto donne. Raccolti sufficienti elementi di colpevolezza a carico dei presunti autori di furti e rapine, il gip del tribunale di Frosinone, in accoglimento della richiesta dei pubblici ministeri, ha emesso nei confronti dei tre africani l'ordinanza di custodia cautelare.

I tre, in concorso tra loro, sono accusati di aver compiuto i reati di rapina, furto aggravato, aggressione e minaccia nei confronti di passanti o passeggeri della stazione ferroviaria di Frosinone. Gli agguati avvenivano in modo particolare di sera. Approfittando dell'oscurità, i tre sono accusati di aver colpito più volte. Una volta rintracciati e condotti nella caserma di viale Mazzini per il compimento di tutte le formalità richieste sono poi stati condotti nel carcere di via Cerreto in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

Negli ultimi mesi l'allarme sicurezza allo Scalo era stato rilanciato più volte. Erano stati segnalati, in modo particolare, due problemi: quello dello spaccio (peraltro con diversi arresti e sequestri di stupefacente da parte delle forze dell'ordine) tra i giardinetti e l'area di piazza Pertini e alcuni episodi più violenti, come furti con destrezza e rapine, spesso per un telefono cellulare o pochi euro. In alcuni casi, protagonisti degli episodi di criminalità sono stati richiedenti asilo. E questo ha aggiunto ulteriore tensione. A metà maggio gli ultimi due episodi.