Furti di pezzi di ricambio di auto da rally, scattano due arresti. Probabilmente i carabinieri erano già sulle loro tracce e li tenevano sotto controllo. Una volta incrociata l'auto dei sospetti, è nato un inseguimento mozzafiato che si è concluso a Ferentino con il tentativo di speronare la gazzella dell'Arma e con due fermi.

In manette sono finiti un uomo di Ceccano e un tunisino residente in Friuli. Quest'ultimo di professione fa il meccanico. L'operazione, condotta dai carabinieri di Ferentino, è scattata l'altra notte. I militari hanno cercato di fermare l'auto con a bordo due persone. La vettura, però, non si è fermata all'alt e ha cercato di seminare l'equipaggio dell'Arma. L'inseguimento è allora proseguito per qualche chilometro finché vistisi ormai in trappola gli inseguiti hanno tentato il tutto per tutto con una manovra spericolata. C'è stato il tentativo di speronamento dell'auto dei carabinieri che, alla fine di tutto, sono riusciti a bloccare i due.

A quel punto è scattato il controllo dell'autovettura al cui interno sono saltati fuori dei pezzi di ricambio di auto da rally. Il totale della refurtiva è in corso di accertamento, ma l'ammontare a una prima stima sembra piuttosto ingente. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri si tratterebbe di merce rubata una quarantina di giorni fa ad Ancona, ai danni di una società che ha sede a Udine e che partecipa alle corse di rally. Per entrambi il pubblico ministero titolare del procedimento Vittorio Misiti ha disposto il fermo in attesa della direttissima in programma per questa mattina. Ai due, difesi dall'avvocato Marco Maietta, sono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e di ricettazione. Le indagini proseguono per capire come la merce sia arrivata dalle Marche in Ciociaria.