Lo avevano convinto a scommettere con gli amici che il sabato successivo al suo ventunesimo compleanno, nel mese di agosto del 2017, sarebbe riuscito a noleggiare una Ferrari. Ma non aveva ancora l'età per guidare un veicolo così potente. E così, un giovane di Alatri, ora ventitreenne, si è lasciato convincere che falsificando i documenti avrebbe potuto festeggiare con la "rossa" il compleanno. E invece è caduto in una trappola che lo ha portato a vivere per mesi e mesi un vero e proprio incubo, fatto di minacce, violenze e di 160.000 euro di denaro consegnato a quelli che sono finiti nei guai grazie alla segnalazione ai carabinieri del nonno della vittima.

Dopo la segnalazione dell'uomo, infatti, sono state avviate le indagini. Indagini che si sono concluse nei giorni scorsi. Ieri mattina, infatti, i militari del nucleo operativo di Alatri, hanno notificato il provvedimento di avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura nei confronti di quattro uomini: L.P 25 anni e M.S. 32 anni residenti ad Alatri e di M.F. 36 anni e J.E.A. 37 anni residenti a Frosinone. Tutti indagati per "concorso in tentata truffa aggravata, truffa aggravata, estorsione, tentata estorsione, e favoreggiamento personale e reale".

Le indagini
Il provvedimento di ieri scaturisce dalla prolungata e complessa attività investigativa intrapresa dopo la denuncia di truffa ed estorsione, con conseguente arresto in flagranza del venticinquenne, e denuncia in stato di libertà del trentasettenne di Frosinone, avvenuti il 7 giugno del 2018. In particolare, i due indagati hanno inviato al giovane, da utenze telefoniche in loro possesso, richieste di denaro per evitare che i documenti falsificati venissero consegnati alle forze dell'ordine da parte della fantomatica società di noleggio, costringendo il denunciante a consegnare al venticinquenne, il quale si era offerto di fare da intermediario con gli ignoti estorsori, una somma iniziale di 25.000 euro. Somma arrivata nel tempo a 160.000 euro.

Le indagini, inoltre, hanno evidenziato una laboriosa attività di favoreggiamento personale e reale, in concorso, da parte del trentaduenne e del trentaseienne, consistita nel procurare falsa documentazione attestante vincite di denaro, da esibire all'autorità giudiziaria, tesa a dimostrare la liceità delle somme sequestrate, al fine di agevolare i primi due indagati che hanno innescato la condotta criminosa, con il fantomatico noleggio della Ferrari a favore del denunciante mai avvenuta, ad eludere le investigazioni ed assicurarsi l'impunità. Addirittura gli indagati avevano fatto credere alla vittima che occorreva versare del denaro anche a due intermediari delle poste (ovviamente estranei ai fatti) per effettuare operazioni volte a non consentire la tracciabilità dei versamenti e a un (inesistente) giudice affinché non processasse il ragazzo.