Morte di Dino Cinti: c'è un denunciato. Quel maledetto e triste giorno del 5 aprile il cinquantunenne Dino Cinti, originario di Trivigliano, stava svolgendo dei lavori sul tetto di un'abitazione, nella zona di San Bartolomeo. Dopo essere stato chiamato, l'operaio iniziò subito gli interventi di sistemazione quando, all'improvviso, perse l'equilibrio, cadendo al suolo dopo un volo di circa sette metri che risultò fatale. Fu una tragedia che scosse tanto la comunità di Torre Cajetani quanto quella di Trivigliano, dove abitava con la sua famiglia.

Subito, vista la dinamica, venne aperta un'inchiesta: sul posto oltre ai sanitari dell'Ares 118 giunsero infatti i carabinieri della stazione di Fiuggi, competente per territorio e diretta dal comandante Raffaele De Somma. E insieme a loro anche gli ispettori dell'Asl. Ora, a poco meno di due mesi da quel dramma, i carabinieri hanno concluso le indagini che non si sono mai fermate. Ed a finire nei guai è stato il ventottenne di Trivigliano che commissionò i lavori. Il ragazzo è stato denunciato poiché ometteva, al momento dell'avvio dei lavori, di verificare l'idoneità tecnico-professionale del lavoratore deceduto, in relazione alle funzioni ed ai lavori che gli erano stati affidati.

Una vicenda quindi che dopo il dramma proseguirà nelle aule di giustizia. Da ricordare che quel 5 aprile per Torre Cajetani fu un giorno terribile. Infatti dopo la prima tragedia in cui morì Cinti si verificò un altro dramma. E non molto distante. Infatti perse la vita un quarantaquattrenne del posto dopo che rimase schiacciato da un'auto che si era sfrenata. Una doppia e assurda tragedia che lasciò attonita un intero territorio Ora come ricordato per Dino cinti ci sarà un proseguio giudiziario.