Ora è ufficiale, la dipendenza da videogame è una malattia. Lo ha stabilito l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha votato all'unanimità, nella 72esima assemblea, la revisione della "Classification of diseases and related health problems" (Icd-11) includendo il "gaming disorder" (disturbo da gioco) tra le nuove malattie. La revisione della classificazione sottolinea il "Telegraph" entrerà in vigore il primo gennaio 2022 e contiene le definizioni per oltre 55mila malattie e condizioni patologiche, per uniformare diagnosi e classificazioni in tutto il mondo.

Il "gaming disorder" è definito come "una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti legati al gioco, sia online che offline, manifestati da un mancato controllo sul gioco; una sempre maggiore priorità data al gioco, al punto che questo diventa più importante delle attività quotidiane e sugli interessi della vita; una continua escalation del gaming nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali, educazionali, occupazionali o in altre aree importanti". Per diagnosticare la malattia spiega l'Oms occorre "che nel comportamento del giocatore compaia una compromissione significativa nelle aree della sfera personale, familiare, sociale, educativa, e professionale".