«Se in Italia l'età media dei pazienti che soffrono di disfunzione erettile si aggira attorno ai 50 anni, il trend degli ultimi anni vede sempre più giovani sotto i 40 rivolgersi al medico.

Questo fenomeno può essere un effetto della maggiore familiarità delle nuove generazioni con la rete, da cui traggono informazioni che li orientano a un confronto con lo specialista in un'ottica di prevenzione della loro salute sessuale, ma anche da un condizionamento subìto dai giovanissimi esposti alla pornografia online che crea in loro aspettative di performance incredibili e conseguenti incertezze e timori al confronto con l'ordinaria realtà». È quanto ha dichiarato Paolo Di Palma, responsabile del servizio di andrologia dell'ospedale "Fabrizio Spaziani"