Momento di raccoglimento dalle 11.30 alle 12 in corte d'Assise. Udienze sospese per ricordare l'avvocato Roberta Tatangelo, morta nel violento incidente avvenuto ieri mattina sulla Cassino-Sora. Il legale si trovava in auto con il marito, anche lui avvocato, e stavano tornando a casa. Poi l'impatto con un'altra auto, in territorio di Belmonte, e la corsa contro il tempo. In quattro sono finiti in ospedale: oltre a Roberta e a suo marito, originari di Sora, anche un'altra coppia di coniugi di Villa Latina. Poi la decisione di operare tutti i feriti, tutti in prognosi riservata e la terribile notizia. Il Foro, vicino alla famiglia, sospendera' le udienze per una commemorazione. 

Ancora uno schianto sulla Cassino-Sora, in territorio di Belmonte Castello. Muore poche ore dopo in ospedale Roberta Tatangelo, avvocato del Foro di Cassino, molto conosciuta anche a Sora sua città d'origine dove lavorava in un noto studio legale e a Broccostella, dove viveva. Una passione condivisa con suo marito Alessandro, come lei avvocato, e insieme a lei in auto nel tragico impatto: stavano tornando a casa dopo essere stati in tribunale.

La ricostruzione
La strada è stata chiusa completamente al passaggio dei mezzi e viste le condizioni delle berline coinvolte, i soccorritori hanno operato con il cuore in gola. Poi l'allarme è rientrato. Ma le attività necessarie a estrarre i corpi dagli abitacoli accartocciati sono state difficilissime. A bordo della Bmw viaggiavano due coniugi di Villa Latina, lui 44 anni, lei 37.
Invece sulla Hyundai Tucson viaggiava la coppia di avvocati, 46 anni lui e 50 anni lei, due figli, originaria di Sora. Fra pochi giorni Roberta ne avrebbe compiuti 51. Prima il frontale tra le due berline, sembrerebbe, secondo una prima ricostruzione: il suv, a seguito dell'impatto, è finito sul muretto di contenimento in cemento che delimita la strada. Poi la folle corsa di 118, vigili del fuoco e carabinieri.

E l'inizio di operazioni oltremodo complesse: i feriti erano incastrati negli abitacoli. In un primo momento, si è temuto il peggio: le due coppie di coniugi, molto gravi ma vive, sono state stabilizzate e trasferite in codice rosso negli ospedali di Cassino e Sora. Il pericolo di vita, in prima battuta, è stato scongiurato. Ma le condizioni sono apparse gravissime e si è reso necessario predisporre per tutti i coinvolti l'apertura della sala operatoria. Intanto, sulla fettuccia d'asfalto bagnata, i carabinieri della Compagnia diCassino coordinati dal capitano Ivan Mastromanno, con l'ausilio della polizia municipale a controllare un traffico congestionato, hanno provveduto ai rilievi sotto la pioggia inclemente. Ai militari spetterà il compito di ricostruire con esattezza la dinamica e definire le responsabilità del caso.

Poi, nel pomeriggio, la terribile notizia: Roberta non ce l'ha fatta a sopravvivere alle ferite riportate. Suo marito Alessandro, intanto, era in sala operatoria. La notizia ha sconvolto tutti: le comunità di Sora, Cassino, Broccostella e il Foro, addolorato e vicino alla famiglia. «Una ferita profonda squarcia la vita dell'intero Foro di Cassino. Una collega stimatissima, un'amica preziosa, una moglie e soprattutto una madre è stata strappata alla vita con una brutalità così forte e improvvisa da lasciarci attoniti e addolorati - ha detto il presidente Giannichedda - . Chissà quante volte Roberta ha percorso quel tratto di strada per recarsi a lavoro e attendere, come sempre, egregiamente alla sua professione. Ora resta un vuoto incolmabile. Il Foro tutto abbraccia il dolore della famiglia e della comunità, portandolo su di sé con responsabilità morale e consapevolezza». 

di: Carmela Di Domenico