Scuola Crecco, gli appelli dei genitori restano inascoltati. Non si vedono soluzioni e i lavori all'edificio scolastico di Colli restano fermi.
Recente l'invito al presidente della repubblica Sergio Mattarella ad intervenire su questa vicenda.

I cittadini della popolosa frazione monticiana non hanno alcuna intenzione di lasciar correre: vogliono la loro scuola e la vogliono ora. Dopo quasi dieci anni di attesa, si chiedono quanto altro tempo dovranno attendere perché l'edificio (quello di recente costruzione) possa finalmente tornare ad ospitare gli studenti che sono oggi dislocati in altre sedi.

La nuova protesta
«Siamo stanchi delle promesse inutili del sindaco – l'affondo della rappresentante d'istituto Bruna Mastrantoni - l'ultimo incontro con l'amministrazione comunale non è servito a niente, se non a fomentare ancora di più la rabbia e lo sconcerto di noi genitori». «Siamo stati - prosegue - direttamente accusati da alcuni concittadini di aver fatto uscire i nostri bambini dalla vecchia scuola. Ad oggi, possiamo ribadire che era l'unica cosa responsabile da fare».

Il nuovo appello della rappresentante d'istituto Bruna Mastrantoni. «Chiediamo all'amministrazione comunale di mantenere le promesse fatte: la scuola nuova va completata e i nostri bambini devono tornare al più presto a Colli. Il vecchio edificio dovrà essere abbattuto e ricostruito secondo le norme antisismiche. A noi non interessa di chi è la colpa dei tanti errori commessi, qualcuno avrebbe dovuto vigilare e non potevano farlo certo i cittadini. A distanza di un mese nulla è cambiato. Vorremmo chiarezza: troppi silenzi». Una vicenda che infiamma gli animi.