Un parcheggio custodito che, di fatto, è in balia di vandali, drogati e senza tetto. Il multipiano, soprattutto di notte, è terra di nessuno come dimostrano lo stato in cui versa e le decine di denunce presentate per i danni subiti dalla Frosinone Mobilità e Servizi, la concessionaria del servizio. A aggravare una situazione ben nota a tutti, ci sono adesso due morti. Daniele Arduini, il diciannovenne rapper di Torrice, precipitato nella rampa d'ingresso del parcheggio il 10 maggio,e Davide Bologna, 24 anni, frusinate, caduto mercoledì nello stesso multipiano.

I nodi sono fondamentalmente due: la vigilanza, eventualmente nelle ore notturne, e la pulizia per ridare decoro alla struttura che, tra l'altro, offre anche un passaggio pubblico. Dagli uffici comunali fanno notare che trattandosi di parcheggio custodito, per definizione dovrebbe esserci un controllo, almeno durante l'orario diurno, e una vigilanza con le telecamere, anche da
remoto. La convenzione è stata firmata nel 2004 e poi è stata rivisitata con il Comune che ha riconosciuto che il piano economico finanziario come era stato formulato non garantiva utili e ha ceduto al privato ulteriori strisce blu. Ciò non è bastato tanto che sono stati aperti dei contenziosi. Entrambe le parti chiedono la risoluzione del contratto, Frosinone Mobilità e Servizi, come confermato da Leonardo Zeppieri, lamenta perdite continue e ha presentato all'ente una richiesta danni da oltre sette milioni di euro. Proprio lo scontro
e la mancanza di dialogo fra le parti fa sì che non si riesca a trovare una soluzione all'emergenza.

Il Comune ha annunciato delle verifiche sui livelli di igiene e salubrità della struttura. Se non saranno rispettati i parametri potrebbe chiedere la pulizia o irrogare delle multe.Tanto più che la convenzione, all'articolo 6 prevede l'onere, per il concessionario, «di mantenere le aree in affidamento in perfetto stato di pulizia». Sulla vigilanza l'articolo 11 dice: «L'attività di sorveglianza (ronde, controlli sulle installazioni, telecontrolli a circuito chiuso) potrà essere espletata sia dal concessionario, sia da personale dipendente da un'organizzazione specializzata, pagata dal concessionario».

Tra le ipotesi di decadenza della concessione c'è «la violazione dell'obbligo di curare la manutenzione del parcheggio». Previste sanzioni nel caso in cui, dopo la diffida del Comune, «il concessionario non abbia provveduto a ripristinare le condizioni previste» dalla concessione. La sanzione massima non potrà sperare i 250.000 euro. Il concessionario è obbligato a sottoscrivere una polizza a copertura dei rischi di rovina totale o parziale. Ripristinare la piena funzionalità dell'impianto di vigilanza, più volte danneggiato dai vandali, potrebbe già essere un buon deterrente.