Marito tradito viene anche denunciato dalla fedigrafa per maltrattamenti. E nei suoi confronti il pm avanza pure una richiesta di rinvio a giudizio. Sono state le tesi delle difesa del cinquantenne, impiegato in un ente pubblico, rappresentata dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, a convincere il giudice delle udienze preliminari che ha prosciolto il marito tradito e doppiamente ferito dal comportamento della ex consorte.

I fatti
La vicenda risale a due anni fa. L'uomo che da qualche tempo aveva notato piccoli ma significativi cambiamenti nel comportamento della moglie: segnali spesso impercettibili ma spie di una crisi difficile da gestire quando ormai le cose sono andate troppo avanti.

Ma tra il lavoro e la vita frenetica di ogni giorno ha pensato di aver forse avuto qualche "abbaglio", qualche spiacevole sensazione e nulla di più.
Invece, poco dopo, la tremenda scoperta: lei nelle braccia di un altro. Una tragedia senza fine. E ancora non immaginava che quello fosse solo l'inizio.

Guardando quella scena che poco lasciava all'immaginazione, il cinquantenne avrebbe abbandonato ogni contegno, apostrofando in malo modo la sua (fino a quel punto) consorte. Sarebbero state quelle parole pronunciate con il trasporto di un marito tradito dalla donna che sull'altare gli aveva giurato amore eterno a rappresentare per la signora - oggetto della passione e del contendere - un vero e proprio maltrattamento. Così da denunciarlo in procura.

Gli avvocati della difesa, Sandro Salera e Paolo Marandola, hanno sottolineato come non sia sufficiente un singolo episodio a costituire un maltrattamento ma la necessaria «abitualità a tale condotta irriguardosa». Il giudice per le udienze preliminari ha così prosciolto il marito tradito perché il fatto non sussiste.