Pista di atletica "Vespasiani", sempre più abbandonata al degrado. Era il 25 novembre del 2016, quando la terza commissione, presieduta, allora, da Angelo Macciomei e composta da Giuseppe Malizia, Michelangelo Aversa, Gianni Querqui, Filippo Misserville, insieme al caposettore dell'ufficio urbanistica Frank Ruggiero effettuò un sopralluogo per verificare lo stato in cui versava la pista. Verificarono che versava in condizioni critiche, con crepe ovunque, manto deteriorato, segnaletica orizzontale quasi inesistente. La commissione convenne di sentire la ditta che a suo tempo si occupò del mantodella pista e di attivarsi immediatamente per risistemarla.

Addirittura si disse che se i tempi si fossero allungati si sarebbe valutata anche la chiusura della sola pista, lasciando l'ingresso aperto esclusivamente per la squadra di rugby, il cui campo è all'interno, magari con attraversamenti di legno per evitare danni aggiuntivi. Ebbene, a circa due anni e mezzo da quel sopralluogo, tutto è rimasto come prima, anzi peggio di prima. Si arriva alla pista attraverso una strada piena di buche ai cui lati si snoda una vera "foresta pluviale", che sembra di stare nella fascia terrestre equatoriale. Le condizioni della pista sono pessime, con crepe evidenti. Prima o poi le infiltrazioni di acqua renderanno il manto completamente inutilizzabile, costringendo a una chiusura dell'impianto.

Ricordiamo che l'abbonamento annuale costa 25 euro ai residenti e 50 ai non residenti per una pista che, quando fu realizzata, non aveva nulla da invidiare a quelle dei circuiti nazionali. Un vero fiore all'occhiello per una città che aveva creato un polo sportivo davvero da fare invidia al resto della Provincia. Oggi tutto è lasciato lì, senza manutenzione,con il cancello aperto anche di notte con l'area alla mercè di chiunque. Ci sono due dipendenti comunali che si alternano come custodi durante il giorno e dunque i controlli ci sono nel solo orario lavorativo.

Inoltre quando si giocano le partite di rugby la pista dovrebbe rimanere chiusa ma, a quanto pare, ciò non si verifica. In molti, poi, camminano nelle corsie destinate alla corsa. Pare che ci siano anche persone che, pur di non raggiungere i bagni posizionati all'esterno, non disdegnino di "innaffiare" il bordo pista. Insomma, comportamenti incivili che si sommano al degrado della struttura. Anche in questo caso, come per il PalaTiberia, una spiegazione di ciò ai cittadini da parte dell'amministrazione Caligiore sarebbe d'obbligo.