Continua a tenere banco la questione legata alla sicurezza nel quartiere Scalo, nei pressi della stazione ferroviaria di Frosinone, e in piazza Sandro Pertini, in prossimità della fermata dei pullman. Il dibattito si è acceso conseguentemente a due fatti di cronaca con vittime pendolari, un uomo e una donna, presi di mira da extracomunitari. Entrambi, nei giorni scorsi, hanno subìto un'aggressione con rapina del cellulare. Ed entrambi hanno fatto ricorso alla cure mediche.

Sull'argomento sono stati molteplici gli interventi. Movimenti di cittadini e pendolari, comitati di sensibilizzazione civica ed esponenti del mondo politico territoriale, già nelle scorse ore, avevano lanciato i loro appelli. Come la richiesta da parte del Partito Democratico, attraverso il capogruppo in consiglio comunale Angelo Pizzutelli, di attivare «un tavolo tecnico coordinato dal prefetto».

E adesso un'altra proposta sul tema viene avanzata da Forza Italia attraverso il capogruppo in consiglio comunale Danilo Magliocchetti. «Sulle vicenda della sicurezza al quartiere Scalo a Frosinone, in particolar modo nella zona della stazione ferroviaria, è necessario assumere provvedimenti urgenti, ma senza creare allarmismo -afferma l'esponente degli azzurri- Il problema esiste. La percezione di insufficiente sicurezza, da parte dei pendolari e residenti, è concreta e va affrontata dalle autorità competenti. Quindi le forze dell'ordine che già svolgono un'importantissima attività di prevenzione-repressione dei reati sul territorio, pur con difficoltà legate alla scarsa disponibilità di risorse e mezzi. Ciò detto -spiega Danilo Magliocchetti- quello che probabilmente manca nella zona è il costante controllo e, quindi, un presidio visibile da parte delle forze dell'ordine che svolga la funzione di deterrente nei confronti di malintenzionati. Per questo potrebbe essere utile stabilire un presidio mobile di polizia, all'esterno della zona ferroviaria, lasciando ovviamente anche quello fisso interno, dotato di tutte le strumentazioni necessarie per consentire, agli operatori delle forze dell'ordine, un migliore e ancor più capillare controllo del territorio circostante e dello Scalo.

Un presidio mobile delle forze dell'ordine che, in orari non preventivati e quindi anche notturni, presidi e percorra le zone più isolate e nascoste dove è più facile il compimento di azioni criminose. Questo presidio avrebbe il compito e il merito di raccogliere, in tempo reale, le segnalazioni dei cittadini circa presenze sospette, possibili eventi criminosi o situazioni di pericolo.
E, inoltre, far percepire l'ulteriore presenza e vicinanza delle istituzioni sul territorio. In tante città italiane -conclude il consigliere comunale- l'adozione dei presidi mobili di polizia costituisce una risposta importante alla legittima esigenza di sicurezza da parte dei cittadini e, con il tempo, i camper delle forze dell'ordine, sono diventati insostituibili punti di riferimento oltre che contribuito a far diminuire i reati».