Sottoposto a sequestro lo stabile interessato dal crollo di un'alla in piazza Martiri di via Fani. Il sindaco Marco Galli ha ordinato la chiusura dell'Istituto tecnico economico da oggi fino all'esito dei controlli che andranno effettuati. Chiuse anche le sedi della polizia locale e del centro sociale, la biblioteca e il bar al piano terra dello stabile.

La profonda ferita che si è aperta nel centro della città sabato pomeriggio con il crollo dell'ala dell'edificio giallo che affaccia su piazza Marconi, su cui erano in corso dei lavori, offre uno spettacolo devastante di distruzione e sconforto, un danno importante, ma che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se si fosse verificato a un'altra ora o in un altro giorno. A cedere pare sia stato il solaio del secondo piano, che è sprofondato portandosi dietro la parete esterna della costruzione; il cedimento ha compromesso il resto della struttura che dopo meno di un'ora si è disgregata davanti agli occhi increduli dei presenti.

Per ore i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici comunali, alla presenza del sindaco e della proprietà, hanno effettuato verifiche e messo in sicurezza la zona. L'area è stata delimitata; bloccati gli accessi alla piazza. Poi, per precauzione, è scattato il sequestro dello stabile che comunque potrebbe non aver riportato danni strutturali in quanto l'ala che ha ceduto è stata realizzata successivamente all'edificio principale, la cui stabilità non vincolerebbe quindi il corpo principale del palazzo.

Si tratta della terza grande ferita al cuore della città: il primo cedimento si registrò a Colle Uccelli, un evento tragico in cui perse la vita il sagrestano di San Rocco; poi l'esplosione di una palazzina in via Gioberti per una fuga di gas, fortunatamente senza danni a persone, sabato scorso il crollo di piazza Marconi. Da non dimenticare anche la voragine che si è aperta nel centro storico, lungo via Riviera Liri, che non interessò abitazioni ma solo la strada, miracolosamente senza conseguenze.

Ora, dopo l'ultimo crollo, si attende di capire quanto tempo occorrerà per valutare le condizioni di sicurezza del palazzo e se l'Ite, la biblioteca, il centro sociale, il bar e la sede dei vigili urbani potranno essere riaperte.